SALVADOR DALI’ E LA SUA “DIVINA COMMEDIA” A PORTO CERVO

Buon giorno meraviglie!

Oggi vi parlo di Salvador Dalì e delle 100 xilografie che compongono la sua “Divina Commedia” attraverso la mostra, aperta il 1 Luglio 2018 presso il Conference Center di Porto Cervo, grazie al patrocinio della società Riva Cantieri e alla Fondazione Mazzoleni.

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Dalí è uno dei principali esponenti del Surrealismo, il movimento artistico d’avanguardia nato negli anni Venti del Novecento. Era un genio: eccentrico, visionario, dissacratore. Tutte le sue opere ( a cominciare da quella più nota, “La persistenza della memoria” in cui gli orologi perdono forma, “come formaggi che si sciolgono al sole”) sono all’insegna dell’irrazionalità. Sono sogni che prendono vita.
Agli inizi degli anni Cinquanta, il Governo italiano, guidato da Alcide De Gasperi, aveva affidato al grande pittore e scultore spagnolo l’illustrazione della “Divina Commedia”, la somma opera letteraria di Dante Alighieri, del quale, nel 1965, sarebbero ricorsi i 700 anni dalla nascita.
Per questa ragione la scelta del Governo italiano, moderato e conservatore, fu sorprendente. Affidare la Divina Commedia a uno come Dalí, così fuori dagli schemi?

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« Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. »

Il pittore spagnolo, celebre per i suoi baffi curati in modo che segnassero, a proposito di orologi, sempre le 10:10, si mise all’opera e in nove anni, impiegando tremila tavoli e 35 colori per ogni tavola, dipinse 100 xilografie acquarellate: 33 per l’Inferno, 33 per il Purgatorio, 33 per il Paradiso e una introduttiva. Un vero capolavoro che, per questioni mai chiarite, il Governo decise di non comprare né promuovere.

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Le xilografie sono sistemate, su uno sfondo nero, in modo che il visitatore possa fare un “viaggio” nel mondo dantesco, passando dall’Inferno al Purgatorio al Paradiso. Osservare le opere del pittore spagnolo è un’esperienza affascinante, anche per chi ha una conoscenza limitata della “Divina Commedia”, perché i quadri sono ricchissimi di particolari che attirano l’attenzione, hanno colori vivacissimi e personaggi che sembrano quasi parlare, tanta è la capacita espressiva di Dalí. C’è tutta la carica onirica dell’autore: figure molli, animali stranissimi, ossa che volano, donne che assumono le sembianze della Madonna, uomini che diventano titani.

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Dalì presentò le sue opere nel 1960, da privato, al Musée Galliera di Parigi: fu un successo di pubblico e di critica.

Ed è proprio così, che per citare il titolo de “La Stampa” di Torino del 1953, “Il Principe dei surrealisti illustra la Divina Commedia” a distanza di quasi cinquant’anni, Dalì conquista la Costa Smeralda, terra “scoperta” e valorizzata proprio da un altro Principe, (Aga Khan), ma sempre di reali si tratta.

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ORARI E BIGLIETTI

Le xilografie resteranno esposte fino al 22 settembre 2018, e sono visitabili tutti i giorni,
dalle 10:00 alle 12:00
e
dalle 17:30 alle 21:30;

Il biglietto di ingresso è di 10.00 euro

(sconto del 30% per i Consorziati).

 

Maria Antonietta Azara

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