“VITA DI CARLO MAGNO” DI EGINARDO

Buon giorno meraviglie!

Oggi vi parlo di una lettura alla quale tengo molto: si tratta della “Vita di Carlo Magno” scritta da Eginardo, uno degli storici carolingi alla corte di Carlo. Ho acquistato l’opera dal sito della Salerno Editore, per uno studio approfondito circa le differenze linguistiche tra il latino-romanzo, utilizzato dall’autore, e la traduzione italiana, ma ho trovato la lettura interessante e consigliabile nelle scuole: non tanto a livello filologico e linguistico (come nel mio caso) ma dal punto di vista storico.

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“Vita di Carlo Magno” di Eginardo

Eginardo racconta che la stirpe dei Merovingi, da cui i Franchi erano soliti nominare il loro re, è durata fino a re Hilderico, che fu deposto, tonsurato e gettato in monastero per volontà di Papa Stefano.
La dinastia non aveva potere da molto tempo, perché ad occuparsi di tutto erano i prefetti di palazzo, chiamati “maggiordomi”.
Nel momento in cui Hilderico fu deposto, divenne maggiordomo Pipino, il padre di Carlo Magno.
Pipino fu nominato Re per volontà del papa, ma morì a Parigi di idropisia. I franchi si riunirono e scelsero come regnanti i suoi due figli:
Carlo ( che diventerà Carlo Magno)
Carlomanno, quest’ultimo morirà dopo due anni di regno.

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Carlo diventa l’unico re, e porta avanti le guerre iniziate dal padre:
1) La guerra in Acquitania
2) La guerra contro i Sassoni: durò 33 anni, finchè “rigettato il culto dei demoni e abbandonate le cerimonie degli antenati, accettarono la fede cristiana, divenendo un solo popolo con i Franchi”.
3) La guerra contro i Longobardi in Italia: alla fine di questa guerra l’Italia fu sottomessa, re Desiderio deportato in esilio perpetuo, suo figlio Adelchi cacciato dall’Italia. Tutto quello che i Longobardi avevano rubato fu restituito al Papa.
4) La guerra contro la Spagna: è portata avanti durante quella contro i Sassoni. Ma ad avere la meglio, nei passi dei Pirenei, sono i Guasconi che con delle armature più leggere riescono ad essere più veloci e prendere in contropiede l’esercito franco.
5) La guerra contro i Brettoni
6) La guerra contro gli Slavi
7) L’ultima guerra sarà quella contro i Danesi

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Mentre si preoccupava di fare guerre e intrattenere buoi rapporti con il resto dei territori, fino ad arrivare in Oriente, diede inizio a nuove opere:

  • La basilica della Santa Madre di Acquisgrana
  • Il ponte sul Reno
  • Realizzazione di palazzi di bella fattura
  • Il censimento della chiese rovinate (chiedendo ai vescovi di restaurarle)

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Carlo sposò, a causa dell’esortazione della madre, la figlia di re Desiderio, re dei Longobardi, ma la ripudiò dopo un anno di matrimonio.

Sposò, quindi, Ildegarda, della migliore nobiltà sveva e generò 3 figli:
• Carlo
• Pipino
• Ludovico.
Ebbe tre figlie femmine: due dalla terza moglie Fastrada e un’altra da una concubina.

Dopo la morte di Fastrada, sposò Liutgarda, dalla quale non ebbe figli.

La madre di Carlo Magno, Bertrada, visse con lui fino alla vecchiaia. Era molto amata dal figlio e morì dopo Ildegarda.

 

Ovviamente non posso spoilerarvi nient’altro, ma ribadisco il consiglio di adottare questo mini-libro nelle scuole. Le motivazioni sono tante, una di queste è l’estrema modernità di Carlo Magno: volle crescere i suoi figli legittimi in modo che tanto i maschi, quanto le femmine, fossero consapevoli e dotati di cultura, e non solo…

 

Maria Antonietta Azara

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