ON THE ROAD: PALAZZO REGIO DI CAGLIARI

Buon giorno meraviglie!

Oggi voglio portarvi (seppur virtualmente) con me, in una città bellissima, con una storia che affonda le sue radici in tempi remoti. La scorsa settimana sono scesa dalla mia Olbia verso Cagliari, per un viaggetto rilassante con una mia amica e ho avuto modo di vedere molti luoghi, che non avevo mai visitato. Oggi scopriremo insieme il Palazzo regio di Cagliari…

⇒ SEGUIMI SU FACEBOOK

⇒ SEGUIMI SU INSTAGRAM

Il palazzo Regio, detto anche Viceregio, è uno storico edificio di Cagliari, antica residenza del rappresentante del re durante le dominazioni aragonese, spagnola e sabauda e attualmente sede della Prefettura della Città metropolitana di Cagliari e ospita gli uffici decentrati della nuova Provincia del Sud Sardegna. Si trova in piazza Palazzo, nel quartiere Castello.

image-3142

Il palazzo ha origini trecentesche e divenne sede del viceré dal 1337, per volere di Pietro IV d’Aragona. Nel corso dei secoli l’edificio subì diverse modifiche e ampliamenti. Particolarmente significativi furono i restauri settecenteschi; nel 1730, ad opera degli ingegneri piemontesi de Guibert e de Vincenti fu realizzato lo scalone d’onore che conduce al piano nobile.

Quando nacque il rapporto stretto tra Sardegna e Savoia?

→ Nel 1718, il Regno di Sardegna passò ai Savoia, rimanendo un’istituzione autonoma rispetto agli altri stati continentali della dinastia, che giurarono di rispettare le antiche usanze e i privilegi dello Stato sardo. Ma il XVIII secolo fu l’epoca delle monarchie assolute, e la nuova casa regnante cercò gradualmente di trasformare l’antico regno creato dai re medievali aragonesi, in uno stato più adatto ai tempi moderni. Per mezzo secolo circa lo spagnolo rimase ancora la lingua ufficiale dell’autorità. La capitale formale era ancora Cagliari, ma ora tutte le decisioni erano prese a Torino, residenza dei monarchi sabaudi. Nonostante tutto, la città nell’età dei Lumi crebbe lentamente con la riorganizzazione dell’università, il rafforzamento del sistema difensivo, la ristrutturazione del Palazzo Reale e l’accesso ai mercati del Nord Italia e del resto d’Europa.

→ Nel 1792-1793, durante le guerre rivoluzionarie francesi, la Francia cercò di conquistare Cagliari per via del suo ruolo strategico nel Mediterraneo occidentale. Un esercito francese sbarcò nella spiaggia del Poetto e da lì si mosse in direzione di Cagliari, ma i francesi furono sconfitti dai sardi che decisero di difendersi dall’esercito rivoluzionario. I cagliaritani speravano di ricevere qualche concessione dai Savoia in cambio della difesa della città, gli aristocratici di Cagliari chiesero un rappresentante sardo nel parlamento del regno. Quando i Savoia rifiutato qualsiasi concessione, gli abitanti di Cagliari si sollevarono contro i Savoia ed espulsero tutti i piemontesi dalla città. Questa insurrezione è celebrata a Cagliari durante la “Sa die de sa Sardigna” (Il giorno della Sardegna) festeggiata il 28 di Aprile. Tuttavia, i Savoia ripresero rapidamente il controllo della città dopo un periodo di autogoverno.

→ Nel 1798 i francesi conquistarono il Piemonte istituendo la Repubblica Piemontese, i Savoia, con tutta la corte, lasciarono Torino e si trasferirono nel palazzo regio di Cagliari che divenne de facto la capitale politica del Regno. La corte resterà nell’isola fino alla definitiva restituzione degli Stati di terraferma nel 1814.

 

image-3143

Dopo aver percorso la meravigliosa scalinata in marmo e velluto rosso, si arriva alla prima sala del primo piano, in cui campeggiano dodici ritratti dei viceré sabaudi che hanno vissuto nel palazzo a partire dai primi anni del 1700. Volti severi, a volte sorridenti, altre tutt’altro, che nascondono decisioni dure che nel bene e nel male hanno fatto parte integrante della Sardegna e delle sue leggi.

Segue una sorta di anticamera (non piccola, guardate di seguito) dove verrete osservati da due volte eleganti e solenni: si tratta di Carlo Alberto (nella prima) e Carlo Felice (nella seconda).

image-3144

image-3145

image-3146

image-3147

La facciata ovest, col portale principale in asse con lo scalone, venne sistemata entro il 1769, come si evince dall’iscrizione posta sulla lunetta della porta finestra che si apre sul balcone centrale.
Tra il 1799 e il 1815 il palazzo fu residenza ufficiale della famiglia reale e della corte, in esilio da Torino, occupata da Napoleone.
Nel 1885 il palazzo divenne proprietà della Provincia, che vi stabilì la sua sede di rappresentanza e curò i restauri degli ambienti interni, al fine di adeguarli alla nuova funzione.

image-3148

image-3149

image-3150

Ed ecco un altro ritratto del re di Sardegna Carlo Alberto (a sinistra) e del viceré Giacomo Francesco Pes  insignito del titolo dal 1816 al 1818.

La sala rossa è la mia preferita. Il contrasto tra il velluto rosso e l’oro delle cornici e gli arazzi delle parenti rende la visione della camera più suggestiva. Qui mi sono sentita una vera principessa. E’ stranissimo pensare che tra queste mura abbia vissuto la futura monarchia italiana. Chissà quante nobildonne avranno controllato la loro acconciatura o belletto tra questi specchi.

Arredi, mobili, tappezzerie e suppellettili sono per lo più ascrivibili alla fine del ‘700 o al principio del XIX secolo. In questi alloggi dal 1799 al 1855 vi dimorarono anche i Savoia esiliati dagli stati di terraferma a causa dell’invasione francese.

image-3151

Queste due sono le sale più istituzionali del palazzo. Si tratta di piccoli salotti finalizzati agli incontri tra il re e qualche uomo di fiducia. Quello che colpisce sono i colori: l’oro, il verde e il rosso sono i colori che maggiormente trovano riscontro tra queste mura. Il rosso e l’oro sono colori molto amati dalla monarchia sabauda (rossa è anche lo stemma della casata).

image-3152

Nel 1893 iniziarono i lavori di decorazione della sala del Consiglio, ad opera del perugino Domenico Bruschi per gli affreschi e dell’Angeletti per gli stucchi. L’opera si concluse nel 1896…

Mentre nel soffitto vengono ripresi i momenti fondamentali del popolo sardo, in un angolo si scorge lo stemma della casata Savoia, sul quale svetta una corona e tre angeli intenti a sorreggerla.

image-3153

image-3154

image-3155

Per gli appassionati di storia come me, visitare luoghi ricchi di fascino dove si sono decise le sorti della nazione (o in questo caso del Regno di Sardegna) è stato un grandissimo onore e sono fermamente convinta che le potenzialità storiche del territorio debbano sempre più essere valorizzate.

Il prezzo del biglietto è esiguo, di 1.50 € a persona, ma purtroppo è possibile visitare solo una parte del palazzo. Al secondo piano vi erano le stanze da letto, ora occupate dagli uffici della Provincia, tranne la stanza della beata Maria Cristina di Savoia, lasciata intatta per la causa di beatificazione conclusasi qualche anno fa.

Ringrazio lo storico e scrittore Mario Fadda per averci accompagnato per la città e fatto conoscere meraviglie più o meno nascoste.

BIGLIETTO: 1.50 € a testa

ORARI
Dal Lunedì al Venerdì
09:00 – 20:00
Dal Sabato alla Domenica
10:00 – 18:30

Maria Antonietta Azara

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.