RECENSIONE DI “TU, MA PER SEMPRE” DI ROBERTO EMANUELLI

Buon giorno meraviglie!

Oggi voglio parlarvi del nuovo romanzo di Roberto Emanuelli, edito dalla Dea Planeta Libri e intitolato “Tu, ma per sempre”. Se mi seguite da anni, saprete che dalla presentazione di “E allora baciami” ho conosciuto l’autore e ne ho recensito tutti i libri. Ovviamente, quando l’8 Ottobre 2019 è uscito il nuovo lavoro, non ho potuto non acquistarlo e leggerlo per parlarvene.

Clicca sui link se vuoi leggere le recensioni agli altri romanzi di Roberto Emanuelli:

♥”E allora baciami”

♥”Davanti agli occhi”

♥”Buona notte a te”

 

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Editore: Dea Planeta Libri

Autore: Roberto Emanuelli

Pagine: 512

Costo: 18.50 €

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Sinossi. Quanto coraggio ci vuole per tener stretto l’amore, anche quando fa male? Quanto coraggio ci vuole per rialzarsi dopo l’ennesima caduta? Quanto coraggio ci vuole per stare al fianco di un amico mentre il mondo gli crolla addosso? Quanto coraggio ci vuole per sedersi davanti a un tramonto, spingere lo sguardo oltre la linea dell’orizzonte e capire che chiunque può superare i propri limiti, chiunque può essere infinito? E per imparare ad amarsi, fregandosene dei giudizi altrui, saltando fuori dalla gabbia che hai intorno, quanto coraggio ci vuole?

Lorenzo e Marzia sono amici da poco, uniti dalla musica, quella che lui suona da sempre, per passione e per mettere insieme uno stipendio, e che per lei fa parte del regalo di compleanno che sta preparando per Riccardo, l’amore della sua vita. Hanno storie diverse, Lorenzo e Marzia: lui ha trentasette anni, è nato in una periferia popolare ma vive in un palazzo elegante del centro di Roma, con la sua bellissima moglie Ginevra e una splendida bambina di tre anni e mezzo, per la quale farebbe qualunque cosa Marzia di anni ne ha diciotto, si è appena trasferita con la famiglia alla Garbatella, trovando nuove compagne con cui condividere le emozioni più forti, compresa la paura per l’esame di maturità.

Rompendo ogni schema e con la tenerezza dirompente delle vere amicizie, loro e un gruppo fantastico di persone pronte in ogni momento ad aiutarle affronteranno un’estate destinata a cambiare tutto, attraverso cadute dolorose, altalene di dubbi, errori inattesi e momenti di irrefrenabile gioia. Con la voglia di credere nell’amore, sempre, a qualunque costo, e di urlare al mondo la magia di un bacio, la poesia di un sorriso, la bellezza dei propri sogni!

 

Recensione di “Tu, ma per sempre” di Roberto Emanuelli

Cosa succede quando tutte le tue certezze si sgretolano da un momento all’altro? Ce lo racconta Roberto Emanuelli, uno degli autori “d’amore” più conosciuti d’Italia, giunto al suo quarto libro “Tu, ma per sempre”, edito dalla Dea Planeta, che già nel titolo inneggia ad un sentimento senza fine.

Il libro sviluppa due storie di amore e di vita: quella di Lorenzo, un uomo vicino ai quarant’anni, e di Marzia, appena maggiorenne, prossima a sostenere l’esame di maturità. Le loro, sono due storie che si intrecciano, legate da un fil rouge di amicizia e di amore per la musica, e accomunati da un sentimento, verso una donna e un ragazzo, che non è all’altezza delle proprie aspettative.

Il primo capitolo, in cui Lorenzo si presenta per la prima volta al lettore, è anticipato da un “Penso che è bello inventare parole per te”. Lui è un artista, un musicista, nato in una zona periferica di Roma, da una famiglia umile ma estremamente dignitosa, eppure lo ritroviamo in un sabato di maggio intento a scrivere parole d’amore per sua moglie Ginevra e per la sua adorata figlia Bianca. E’ un uomo dal cuore raro, ricco di sentimenti, innamorato di sua moglie, antitetica a lui: ricca, fredda, esigente nel portare avanti quello stile di vita per cui tutto, anche i sentimenti più puri, hanno un prezzo.

“C’erano le mie rincorse verso di te. Le attese. I silenzi. I vuoti. E ancora il mare. E il rumore delle onde dal balconcino di quella camera piccola […]Poi c’ero io che tornavo da te. E poi io che ritornavo anche quando promettevo di non tornare. Poi c’ero io che dicevo “Tienimi accanto a te, perché ti amo come non ho ma amato nessuno”. E poi c’ero io, sempre io, che piangendo, con qualche difficoltà, ti chiedevo “Sei sicura di volermi perdere?”. Come se chiedertelo fosse davvero utile. Come se chi non vuole perdere qualcuno che dice di amare, avesse bisogno di una domanda tanto stupida. C’ero io. Ecco. Questo è l’emblema della nostra storia: c’ero solo io.”

Marzia, invece, è giovane, innamorata del suo primo ragazzo, Riccardo. E’ l’amore giovanile, il primo, quello che si pensa durerà per sempre, vissuto a volte con incoscienza. A breve sarà il compleanno del suo ragazzo e lei, che ama cantare, ha contattato Lorenzo per provare tutta una serie di canzoni da dedicargli. Marzia è buona, vitale, mentalmente più matura della sua età.

Tra i due nascerà subito una grande amicizia, che diventerà indissolubile quando si troveranno rifiutati dai rispettivi partner, senza capire perché, interrogandosi sulle proprie eventuali colpe, piangendo, soffrendo, capendo…

“Ti guardavo andare via, e intanto sentivo il mondo sgretolarsi lentamente sotto i miei piedi. Tu eri quello che aveva promesso di sposarmi, proteggermi, di non lasciarmi mai. E adesso invece te ne stai andando, da un momento all’altro mi lasci lì, sola […] portandoti via il mio cuore come se nulla fosse. E mentre te ne andavi sentivo che se ne andava anche un pezzo della mia via. C’erano i miei sogni, nelle tue tasche, insieme a qualche spiccio, mentre scendevi le scale di casa mia. E mi sentivo abbandonata, persa, senza un domani. Perché eri sempre stato tu, il mio domani.”

Come in tutte le opere di Emanuelli, anche in “Tu, ma per sempre”, i personaggi dei suoi romanzi continuano a vivere. Non li lascia relegati in un angolo, non li dimentica durante la scrittura, sono visibilmente parte della sua “famiglia di penna”, sono “veri” e “vivi” perché “maturano”, crescono e accrescono coloro che li segue. Chi mai avrebbe detto che Laura, la fragile adolescente di “E allora baciami” sarebbe diventata un’autrice di successo? E che Sally, giovane protagonista di “Buonanotte a te” sarebbe diventata la blogger più amata dalla nostra Marzia?

Dietro l’amore che Emanuelli racconta ci sono infinite sfumature. C’è l’inno alla vita: bella, fragile, tanto ovvia certe volte, eppure leggera come un alito di vento. C’è l’estrema attenzione ai dettagli: nulla è lasciato al caso: ogni personaggio, ogni incontro fortuito, ha un suo senso. C’è il destino, beffardo, che fa incontrare due vite, che a volte rischia di spezzarne una e se va male, non salva l’altra.

C’è, come sempre, l’inno all’amore, all’amicizia, alla sofferenza catartica che serve a capire chi davvero conta nella propria vita; quelle anime rare che non ci vorrebbero mai diversi da come siamo, quelle che si innamorano di noi e dei nostri dettagli, anche quelli che riteniamo più insignificanti. Ci sono le albe e i tramonti e poi, ci sono le persone con cui guardali e che forse, per una vita, sono sempre state lì, “Davanti agli occhi”, i nostri occhi.

“Se non ti fa esplodere il cuore, se non ti mette sottosopra l’universo che hai dentro, se quando ci pensi non sorridi da sola, allora non è amore. Allora puoi farne a meno…”

 

Maria Antonietta Azara

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