RECENSIONE DI “STRONZE SI NASCE” DI FELICIA KINGSLEY

Buon giorno meraviglie!

Oggi ritorno a parlarvi di Felicia Kingsley, una delle scoperte di questo mese, con la recensione del suo nuovo romanzo “Stronze si nasce”,  in vetta alle classifiche dei romance. Se amate lo stile di Sophie Kinsella, non potete non amare le protagoniste della Kingsley, la loro simpatia, lo humor e quella sbadataggine capace di far invaghire i più belli e ricchi milionari. “Stronze si nasce” racconta la storia di Allegra e…

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EDITORE: Newton Compton Editori

AUTORE: Felicia Kingsley

PAGINE: 357

COSTO: 10.00 €

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SINOSSI. Allegra Hill è brillante, onesta e altruista. Ma anche un’eterna seconda. Fin dagli anni della scuola c’è sempre qualcuno che la precede. Sempre. E senza dimenticarsi di umiliarla anche un po’. Chi è costei? Ma la classica stronza! Quella di Allegra si chiama Sparkle Jones. Non solo la vita di Sparkle è perfetta, ma la biondissima e splendente ragazza riesce a ottenere sempre tutto ciò che vuole. Ma il tempo passa e a ventisei anni Allegra ha finalmente una casa tutta per sé e un lavoro nell’agenzia immobiliare più prestigiosa di Londra. Il passato, però, non sembra volerla dimenticare e mette di nuovo Sparkle Jones sulla sua strada. Questa volta le cose sembrano andare diversamente e la nemica di una vita le appare sotto un’altra luce… E tutto questo proprio quando l’incontro con un bellissimo imprevisto dagli occhi verdi come smeraldi sembra in grado di sparigliare le carte. Tra feste, intrighi e cene non proprio a lume di candela, in corsa tra le strade di una Londra magnifica, forse, per Allegra è arrivato il momento di scoprire se davvero quello che vuole è la felicità. Questa volta non può lasciare l’ultima mano alla sua adorabile, odiata stronza numero uno!

Recensione “Stronze si nasce” di Felicia Kingsley

“Stronze si nasce” è il secondo romanzo di Felicia Kingsley ( ⇒ CLICCA QUI per la recensione del suo primo libro “Matrimonio di convenienza” ⇐), un’autrice italiana dallo stile romantico e umoristico british! Il romanzo ha come protagonista Allegra Hill, una ragazza che ha passato tutta la sua vita da eterna seconda, quando,  fin dal liceo, qualsiasi cosa avesse in mente, finiva direttamente in secondo piano perché Sparkle Jones non era solo la regina delle stronze ma anche la prima in tutto: nelle feste, nelle amicizie e nel rubare anche il ragazzo che le piaceva.

Non preoccuparti, Allegra. Siamo all’ultimo anno!”, tenta di consolarmi Dots.
E allora?”
E allora, tutto questo sarà il passato. E sai perché si chiama passato? Perché non torna più”.

A distanza di 8 anni, Allegra è una donna in carriera: ha ottenuto il posto di lavoro dei suoi sogni presso “Architectural Digest” ed è pronta ad affrontare con entusiasmo il suo primo giorno di lavoro, il giorno zero della sua vita…

Aspettiamo tutti il giorno zero della nostra vita, quello in cui mettiamo
un punto davanti a tutto e andiamo a capo.

se non fosse che qualcosa o per meglio dire “qualcuno”, si accinge a far ingresso in ufficio accompagnata dallo sguardo incantato e silente di uomini e donne, che seguono la sua camminata in un silenzio ricco di venerazione. Immaginate di aver archiviato il vostro passato, di averlo buttato nell’indifferenziata e essere tranquilli che i vostri rifiuti si riprodurranno ma non torneranno più come prima…e invece no: tornano, peggio di prima.

Sparkle Jones, accompagnata dall’amica Quinn, entrano con una catwalk degna di una passerella in ufficio e quel lasso temporale di 8 anni, nei quali Allegra aveva cercato di dimenticare la volontà di primeggiare della ragazza, la sua innata perfezione, il fatto che attirasse a se i ragazzi come moscerini alla luce di una lanterna, sembra crollare come un castello di carta. Quello che colpisce immediatamente il lettore è che differenza delle aspettative della protagonista, Sparkle, si dimostra gentile, simpatica, disponibile e la accoglie nel suo mondo perfetto, come se fossero sempre state migliori amiche. Inizieranno a condividere giornate di shopping, feste e una scalata sociale in quella gerarchia che, Sparkle, ha imposto con il suo modo di essere. In realtà, la sua ostentata sicurezza, che indossa come una maschera, non è così intatta come vuole far credere.

Felicia Kingsley crea un romanzo leggero, spassoso e divertente, dove ad un certo punto subentra la riflessione nei confronti del cambiamento che la protagonista inizia ad attuare su se stessa.

Questo cambiamento è dettato  dall’ incontro fortuito con Tristan, quello che lei reputa l’uomo perfetto, rampollo di una delle famiglie più in vista d’America, bello, galante, che insieme al suo amico e collega Duke, meno conformista ma simpatico, si riveleranno essere suoi nuovi colleghi di lavoro.

 Tristan, viene subito sedotto dalla furba Sparkle, che con diversi escamotage, lo allontana dalla più genuina  e pura Allegra. (Chi somiglia si piglia? Chissà). Ma cosa succede ai buoni che si sono stancati di sopportare? Diventano più cattivi! Allegra inizia a portare avanti una metamorfosi che da un lato mi dava soddisfazione, dall’altro è riuscita a “spaventarmi”. Da ragazza sincera, sentimentale e amabile, alla quale piace fare volontariato o che sceglie sempre i biscotti rotti perché alla fine non sono meno buoni di quelli interi, si trasforma in una vera e propria stronza. si trasforma “nell’altra”, capace di perdere la stima di se stessa e di tutti pur di far dispetto alla sua acerrima nemica.

Allegra ha un uomo che la desidera e la ama come lei vorrebbe, ma è troppo impegnata a fare la guerra contro Sparkle per rendersi conto di ciò che rischia di perdere. Guarda Tristan come un principe azzurro, quando il reale uomo ideale è quello che dietro l’ironia,  si preoccupa realmente di come sta, va a casa sua per mangiare con lei i biscotti di infornate non perfette, mangia con lei vaschette di gelato come se non ci fosse un domani, le fa compagnia mentre lei guarda alla tv  una commedia romantica mentre lui legge di un libro solo i passaggi che più gli sono piaciuti.

Quello che il libro di Felicia Kingsley insegna è che la bellezza di ogni persona consta nella sua unicità. La società ama i canoni che ha imposto, ma nella realtà apprezza coloro che si distinguono per il loro essere semplicemente se stessi. In termini più moderni e in un contesto culturale diverso da quello italiano degli anni ’20, la Kingsley ripercorre con più semplicità la decadenza di una società fatta di lustrini e sorrisi (finti), che nascondono dietro la facciata luccicante, il degrado morale e umano del nostro tempo, dove tutto è alienabile, anche l’amore. Dopotutto è cosa nota: ciò che luccica non è realtà, ma molte volte, sola e pura finzione.

 

Maria Antonietta Azara

 

 

 

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