RECENSIONE DI “BUONANOTTE A TE” DI ROBERTO EMANUELLI

Buona sera meraviglie!

Inauguro il mese di Novembre con la recensione del nuovo libro di  Roberto Emanuelli: Buona notte a te. Si tratta del terzo romanzo pubblicato per Rizzoli dopo “E allora baciami” e “Davanti agli occhi”

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Autore: Roberto Emanuelli

Editore: Rizzoli

Pagine: 358

Prezzo: 18.90 €

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“…E non è vero che le persone se ne vanno anche quando amano. Le persone, quando amano, non ci pensano nemmeno ad andarsene, perché restare è l’unico modo che hanno per respirare. E nessuno può vivere senza respirare. Nessuno. Nemmeno tu…”
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Sinossi. Capita a tutti, sai? Capita a tutti di guardare le stelle, prima di addormentarsi, e desiderare che ci regalino qualcosa di buono. Capita a tutti, alla fine di una giornata storta, di sperare che quella dopo sia migliore. Capita a tutti di credere nel destino. Ma il destino, a volte, è solo una scusa. Il destino esiste se noi ne siamo padroni: lui ti passa accanto, sta a te decidere se coglierlo al volo o lasciarlo andare. È quello che succede ai protagonisti di questa storia. Due coppie, due mondi apparentemente lontanissimi che si sfiorano come universi paralleli, con un unico vero punto di contatto: l’amore. Sally è giovanissima, esplosiva e passionale, cerca la sua strada e vive sempre alla massima intensità. Quando canta, la sua voce è pura magia; quando ama, dà tutta se stessa, anche se sa che chi mette il cuore nelle mani di qualcun altro spesso rischia di farsi male. Simone, invece, ha trentacinque anni e si è già perso. Dell’amore sembra essersi dimenticato, perché ha fatto altre scelte: lavoro, soldi, successo, un futuro già scritto in cui adesso fa fatica a riconoscere i suoi sogni. Eppure basta così poco per essere felici: sono i piccoli gesti quelli che ti cambiano la vita. Ed è grazie a un piccolo, grande gesto che i destini di Sally e Simone si incroceranno in un modo magico e inaspettato. Perché l’amore non è quello che poteva essere e non è stato, ma quello che sarà, se lo vorrai.

 

Recensione di “Buonanotte a te” di Roberto Emanuelli

Le protagoniste del romanzo sono due coppie, diverse per età e problematiche, mentre a raccontarci le rispettive storie dal loro punto di vista, sotto forma di diario, sono Sally e Simone: la prima, giovane diciassettenne della Roma dabbene, il secondo, avvocato trentenne appartenente alla medesima realtà sociale.

Le storie sono datate quasi parallelamente, e seguono due binari, a cui si aggiunge una terza narrazione, dal carattere misterioso, di cui si intravedono i contorni solo alla fine.

Inizia tutto il 7 dicembre… l’anno a cui questi pensieri fissati su carta si riferiscono, rimane un mistero (o quasi!)
Sally è una diciassettenne alle prese con il suo primo amore, quello per Andrea, un ragazzo bello e dannato, di buona famiglia e, inizialmente, il principe azzurro perfetto. E’ riuscito a renderla felice per poco, prima di tradirla con una delle sue amiche.

Simone è un ricco avvocato trentenne, in grado, materialmente, di soddisfare la propria compagna con ogni tipo di regalo, tranne che donarle l’attenzione e l’amore che lei richiede. E’ un uomo alienato, come il mondo che lo circonda dal dio denaro e dall’ambizione di chi non si sente mai sazio. Fa uso di droga, tradisce Nicole, la sua compagna, e non ascolta le sue rimostranze e la sua ricerca di attenzione, cieco davanti all’infelicità che alberga negli occhi di una donna che lo ama ancora.

L’amore raccontato da Emanuelli nel suo terzo romanzo, è un sentimento trattato, nelle sue dinamiche, in forma più matura, profonda,  consentendo alle donne di ogni età di ritrovarsi nelle sue protagoniste.

In Sally è facile riconoscere le paure, le insicurezze, i dubbi di un’adolescente che nonostante la sofferenza è sempre pronta a lottare per se stessa e la propria dignità. Per Sally non esiste il sesso, ma solo l’amore: inammissibile farlo con chiunque (forse perché “Siamo solo per pochi” come recita il motto distintivo dell’autore), ma quello che colpisce di questa giovane donna sono i mesi di sofferenza lontani dal ragazzo che ama, che si diverte con altre, che non la cerca, che se ne frega. Grazie agli amici, con una politica sentimentale che abolisce il “chiodo schiaccia schiodo”, Sally vive il dolore ogni giorno per mesi, fino ad esorcizzarlo e capire che si può vivere bene anche senza chi amiamo, ma non ci ama…

Emanuelli tratta la tematica giovanile con grande cognizione di causa, sebbene alcune frasi, pensieri o parole, “tradiscano” l’età della spensieratezza adolescenziale.

“E’ amore quando ti chiede se stai bene e quando rispondi “si” ti dice: “No, io voglio sapere come stai, come stai davvero”. E’ amore quando qualcuno ha voglia di ascoltare le parole che non dici. Perché non hai avuto il coraggio di pronunciarle, perché non hai saputo trovarle. Perché le persone che si amano a volte non riescono a dirselo. E’ amore quando ci specchiamo negli occhi di qualcuno che, guardandoci, ci parla della sua vita e ce ne affida un pezzo, ci racconta un po’ delle sue paure, si perde e si ritrova più forte. E’ amore quando quello sguardo si posa sul nostro cuore e ci fa sentire a casa, come se quello fosse l’unico posto in cui essere, perché è inutile imporre alla mente un posto dove il cuore non vuole stare”.

Nicole è il personaggio più silenzioso e contemporaneamente assordante del romanzo. E’ il personaggio che ho amato di più. E’ una donna forte, con dei principi, matura, onesta. Una donna che ama in ogni fibra del suo corpo, ma che sa quando è il caso di fermarsi e andare via. E’ una donna con D maiuscola, quelle che amano e sanno che un uomo che disturba il cuore addormentato di una donna, per non prendersene cura adeguatamente, non merita nulla, se non il disprezzo, il silenzio e l’allontanamento immediato. L’essere umano non è fatto per accoppiarsi e soffrire, ma per congiungersi con qualcuno, per trovare un incastro e un perfezionamento del proprio essere…con Simone, da tempo, accade l’esatto opposto!

I romanzi di Emanuelli, intessono, tra loro, legami delicati. Lo scrittore, pone qua e là nella narrazione, dettagli e personaggi che hanno fatto parte delle sue due opere precedenti: è come se ogni romanzo, seppur perfettamente a se stante dall’altro dal punto di vista argomentativo, sia collegato da dei fili, per cui tutti ritornano. Piccoli o grandi cammei, di cui quello più palese è quello della blogger Laura, fragile adolescente nel romanzo “E allora baciami”, che in questo troviamo come dispensatrice matura di parole e pensieri che contribuiscono a salvare dal dolore la giovane Sally.

I personaggi dei romanzi di Emanuelli continuano a vivere, non li lascia relegati in un angolo, non li dimentica durante la scrittura, sono visibilmente parte della sua “famiglia di penna”, una famiglia che rimarca a tratti delicati, come la figura del padre di Simone, che ipotizzo combaciare con quello dell’autore. Anche in questo caso, quei pochi frammenti inseriti nei ricordi di Simone, diventano il modo per mettere su carta ricordi preziosi, per fissarli, per non rischiare di reciderli nella memoria che il tempo, tende a rendere più sbiaditi.

Il finale di “Buonanotte a te” è una sorpresa. E’ un inno ai dettagli, all’amore, al “se avessi” e al “nonostante tutto”. E’ un libro di amore universale da leggere a tutte le età e adatto ad ogni sesso.

Io non posso dirvi come finirà la storia di queste coppie, vi posso però dire, che ogni personaggio porta avanti un percorso di crescita: c’è chi rimarrà coraggiosa, chi sceglierà di cambiare, chi sceglierà di continuare. C’è chi si renderà conto che l’amore è sempre stato lì, davanti agli occhi, ed altri che capiranno che il biglietto su questa terra ha una scadenza per tutti. L’unica certezza è il “qui e ora”, per questo bisogna amare sempre come se fosse l’ultimo giorno di vita, per questo bisogna sempre regalare una “buonanotte a te”. E se tu, lettrice o lettore, hai letto questa recensione e sei a letto pronta/o a dormire ma hai qualcuno nel cuore, prendi il telefono e scrivigli/le “Buona notte a te!”

“La spiritualità dell’amore è un concetto sottovalutato, una magia conosciuta da pochi. Siamo talmente abituati al tutto e subito”, alla fisicità forzata e a volte un po’ banale, che non ci rendiamo conto del vero filo che ci lega alle persone che amiamo. La quantità delle volte in cui tocchiamo qualcuno fisicamente non ha nulla a che vedere con la quantità dei momenti in cui sentiamo davvero quella persona…Il posto accanto non è mai vuoto, se abbiamo qualcuno nel cuore”

 

Maria Antonietta Azara

2 commenti su “RECENSIONE DI “BUONANOTTE A TE” DI ROBERTO EMANUELLI”

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