L’ULISSE DI VALERIO MASSIMO MANFREDI

Buon giorno meraviglie!

Oggi riprendo a parlare di libri e non posso non raccontarvi dell’esperienza quasi mistica che ho avuto leggendo la saga”Il mio nome è nessuno” dedicata ad Odisseo, re di Itaca, figlio di Laerte, grande eroe del mondo antico.

Manfredi gli dedica tre libri editi dalla Mondadori per la modica cifra di 13.00€ l’uno:

*Il giuramento

*Il ritorno

*L’oracolo

Le storie sono narrate in prima persona da Ulisse, che a partire dalla nascita narra la sua vita attraverso i ricorsi più o meno ameni. Il nome “Odysseo” gli fu dato dal nonno materno, un sovrano solitario e scorbutico che odiando tutti coloro che lo circondavano decise di attribuire al nipote in fasce, un nome che probabilmente nascondeva una profezia…”colui che deve essere odiato”.

Da sempre devoto alla Dea Atena, impara dal nonno l’arte della guerra successivamente raffinata dagli insegnamenti del padre Laerte, uno dei grandi Argonauti.

Ulisse viaggia sin da ragazzo alla corte dei grandi re amici del padre e qui conosce Elena la cui bellezza divina non lo attrae quanto quella di Penelope, cugina di lei, più timida e riservata che riesce sin da subito a conquistare il suo cuore.

Quando i principi si recano da Elena per chiederla in moglie, Ulisse riesce con la diplomazia che lo contraddistingue ad evitare una strage inutile di uomini proponendo all’avvenente donna di scegliere lei stessa il suo futuro sposo, facendo giurare che chiunque si fosse intromesso  tra Elena e Menelao, re di Sparta, avrebbe dovuto combattere con tutti i principi che sarebbero corsi in difesa della coppia.

Come ben sappiamo sarà Elena a scappare da Sparta con il principe di Troia Paride, figlio dello wanax Priamo.

Nonostante i tentativi di far tornare Elena nella casa coniugale, lo scontro tra i re dell’asia e i troiani diventa inevitabile. Ci saranno dieci anni di guerra cruenta in cui gli dei appoggeranno chi i troiani e chi l’esercito filospartano. Alla fine sarà l’ingegno di Ulisse ad avere la meglio dopo la morte dei due più grandi guerrieri del tempo: Ettore e Achille.

Troia viene espugnata e da questo momento Ulisse può ripartire per riabbracciare la moglie Penelope e il figlio.

Ma finito in trappola nella terra dei ciclopi, acceca Polifemo, figlio di una ninfa e del re del mare Poseidone che da quel momento impedirà ad Odysseo di giungere alla tanto agognata patria con tutti i suoi uomini.

Tante saranno le avventure e le disavventure: dall’incontro con la maga Kirke alla discesa nel regno dell’Hades per conoscere il futuro e ritrovare amici persi in battaglia e la tanto adorata madre morta di dolore.

E poi Calypso, l’amore per lei, ma la voglia di tornare alla sua casa da quella che un tempo era la sua giovane sposa. Tanti gli avvertimenti, la furia dei venti, del mare, degli dei incapaci di sostenere una mente mortale colpevole di avere un ingegno per cui i cantori avrebbero celebrato per millenni.

Sarà l’incontro con Nausica ad ammorbidire il cuore di Odysseo, che verrà aiutato dai sovrani del regno dei feaci a raggiungere miracolosamente Itaca e così poter riabbracciare Penelope e Telemaco, la cui casa era stata invasa da nobili uomini poco valorosi intenti a raggiungere il talamo nuziale della bellissima regina triste che tesseva la tela di giorno e la disfava la notte, prendendo tempo affinché il suo sposo potesse tornare da lei.

Ma Ulisse sa che l’incubo del mare e della lontananza da casa non è storia lontana. La sua Dea, Atena, gli ha già presagito una partenza verso luoghi sconosciuti per poter riscattare la sua persona davanti all’odio di Poseidone. Cosa succederà all’infallibile Ulisse? Non vi resta che scoprirlo…

Maria Antonietta Azara

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