LA VITA SESSUALE DEI NOSTRI ANTENATI

Buon giorno meraviglie!
Oggi voglio parlarvi del primo romanzo che ho avuto il piacere e l’onore di presentare per la rassegna letteraria Porto Rotondo Book Lovers, che in questo primo anno prende il nome di “Con Grazia”.

Durante la prima serata, tenutasi in Piazzetta San Marco alle ore 20:30 del 7 Luglio 2016, ho presentato ed intervistato la famosissima Bianca Pitzorno in merito alla sua ultima fatica letteraria: “La vita sessuale dei nostri antenati”.

Clicca qui per seguirmi su facebook

Clicca qui per conoscere tutte le date e le autrici che verranno presentate

Spero che la recensione vi inviti ad acquistare il romanzo e a leggerlo…Storia, mito, emancipazione sono solo alcune delle tematiche trattate dalla famosa autrice Rai.

Tre sono le tematiche su cui si regge il romanzo: l’emancipazione femminile, il ritorno dei morti e la circolarità della vita.
La protagonista è Ada, una donna che come l’autrice è nata nel 1942 e ha seguito studi classici continuando come ricercatrice il percorso accademico presso l’Università di Bologna. E’ una donna indipendente. Sta per raggiungere i 40 anni come traguardo di vita e si guarda indietro come a fare i conti con la vita che fino ad allora ha vissuto. Ada, orfana dalla tenera età a causa di un bombardamento, viene cresciuta dallo zio Tancredi, quello che lei chiamerà zio Tan, un uomo dal passato misterioso ma molto liberale con Ada, della quale sostiene la voglia di indipendenza, la voglia di conoscere, l’esigenza di studiare per diventare qualcuno, senza ambire ad essere la moglie di un medio borghese con l’unico fine di procreare.
Ed è proprio sull’ambito della procreazione e della sessualità che troviamo nonna Ada, una donna molto rigida, severa, bacchettona. E’ la classica donna pudica per cui le donne per bene devono mostrarsi “asessuate” anche davanti ai mariti, nonostante partorissero molti bambini, non dovevano mostrare piacere nell’atto sessuale finalizzato alla sola procreazione. E’ paradossale e ossimorico pensare che nelle lapidi di donne morte di parto, magari anche del decimo o dodicesimo figlio, vi fosse la scritta “Sposa castissima”. Ciò che interessava ricordare alla società era che l’atto sessuale era stato finalizzato alla sola riproduzione e quel motivo era stato fatale per donna che in questo modo veniva insignita del termine “casta” “pura” quasi immacolata (moralmente forse, ma non certo fisicamente).
Ada si trova nell’età di mezzo tra questa società sessualmente ipocrita e la società del “tutto concesso”. Gli anni ’60, con la moda della minigonna nel ’63 e la libertà sessuale conquistata nel ’68, sono un periodo di rivoluzione: il sesso passa da essere pericolo per una donna che potrebbe rimanere incinta (ancora non esisteva neanche la pillola che verrà collaudata in America nel 1960) a un qualcosa di normale.
Il libro inizia con una moderna rivisitazione del mito di Orfeo: mentre Orfeo scende nell’oltretomba in cerca di riportare tra i vivi la sua amata Euridice,  nel romanzo sono i nostri antenati che vengono a cercarci attraverso dei ritratti che hanno la medesima musa, un diario, un medaglione trovato in una casa diroccata e casualmente comprato da Lauretta, la cugina di Ada, delle lettere che ricollegano ad una verità di un’antenata troppo difficile da accettare per i tempi. Ada viene a conoscenza delle piccole o grandi rivoluzioni che le sue antenate hanno portato avanti nei secoli. Sono donne che si sentono strette nel ruolo che a loro affidava la società. Alcune sono donne che non vivono la maternità come un qualcosa di purificante, come l’apice del raggiungimento della gioia della vita familiare e personale. La madre stessa di Ada, ripudia la figlia, non voleva figli. Da qui capiamo quanto la figura della donna fosse molto più complessa di quello che la società maschilista e misogina voleva fosse.
“Tu sei quella che non sai.” Dice una medium alla giovane Ada attraverso lo spirito di un’antenata.
Ada è quella che sa di essere? Assolutamente no! E con questo finale vi invito a leggere questo libro tutto d’un fiato…
Maria Antonietta Azara

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.