RECENSIONE DE “LA CASA DEGLI SPECCHI”

Buongiorno meraviglie!

Oggi vi parlo del nuovo libro di Cristina Caboni, intitolato “La casa degli specchi”, disponibile in tutte le librerie d’Italia dal 19 settembre 2019. L’autrice, al suo sesto libro edito da Garzanti, ci porta nel mondo della Dolce Vita, dove cinema, luci e ombre, caratterizzano la vita di un’attrice americana e di un gioielliere di Positano, fino a giungere ai giorni nostri…

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AUTORE: Cristina Caboni

EDITORE: Garzanti

PAGINE: 261

PREZZO: 18.61 €

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Sinossi. La grande villa di Positano è l’unico posto che Milena riesca a chiamare casa. È cresciuta lì, insieme al nonno Michele, e ne conosce ogni angolo, a partire dal maestoso ingresso rivestito da dodici specchi con cornici d’argento intarsiate. Specchi che sembrano capaci di mettere a nudo la sua anima. Milena li ha sfiorati mille volte alla ricerca di risposte, ma un giorno trova qualcosa di inaspettato: un gancio che apre il passaggio a una stanza segreta. All’interno le pareti sono tappezzate di locandine di vecchi film. Quando Milena legge il nome di una delle interpreti non riesce a crederci. È un nome proibito in quella casa. È il nome di sua nonna che, tanti anni prima, è fuggita in America senza lasciare traccia. Frugando tra le sue carte, Milena scopre cose che non avrebbe mai immaginato. Che era un’attrice nella Roma della dolce vita. Che ha lottato per farsi strada in un mondo affascinante, ma dominato dagli uomini. Che i loro sogni sono molto simili. Anche lei vuole calcare le scene, ma ha paura di mettersi in gioco. Fino a quando non si imbatte in alcuni indizi che suggeriscono qualcosa di misterioso e non può fare a meno di chiedersi perché nessuno le abbia mai parlato di sua nonna. C’è solo una persona che può darle spiegazioni, ma Michele è restio ad affrontare l’argomento. Milena è convinta che gli specchi luccicanti che decorano l’atrio della villa abbiano assistito a eventi terribili, che nella storia della sua famiglia ci sia un segreto che nessuno vuole riportare a galla, mentre per lei è vitale far emergere la verità per capire a fondo il presente. Anche se a volte è meglio che ciò che è stato sepolto dal passare degli anni resti tale.

Recensione “La casa degli specchi” di Cristina Caboni

Che il presente sia il prodotto di scelte, giuste o meno, avvenute nel passato, è cosa nota a tutti, ma risulta difficile accettare dei silenzi e nomi innominabili quando hai 23 anni, sei orfana di madre, e non hai mai conosciuto tua nonna.

Milena, la protagonista de “La casa degli specchi”, è una giovane ragazza che vuole tentare la carriera cinematografica, incerta se partecipare ad un’audizione o meno. Per schiarirsi le idee si reca a Positano, nella villa dell’ amato nonno Michele, l’uomo con cui è cresciuta in tutte le estati della sua infanzia e che ora, si trova a fare i conti con una malattia ingiusta, capace di recidere pezzi di vita dalla memoria.

Il profumo dei limoni, misto a quello di salsedine, la faceva sentire più vicina anche a sua madre, scomparsa quando era piccolissima, ma che aveva vissuto in quel luogo magico fino al matrimonio. Peccato non potesse dire la stessa cosa di sua nonna, Eva Anderson: il suo nome era bandito da quella casa, che aveva abbandonato all’improvviso, senza dare spiegazioni. Poteva immaginare quanto Marina, sua madre, avesse sofferto il non avere una figura femminile di riferimento, ma il dolore più grande lo vedeva dagli occhi Michele, rimasto in quella vita, abbandonato dalla moglie e obbligato a dire addio all’adorata figlia.

L’ingresso della casa, capolavoro di specchi dalle cornici d’argento intarsiato, realizzate dal nonno per la moglie, era uno dei motivi che rendevano quella villa ammirata in tutta Positano. Gli specchi: è strano pensare che siano capaci di mostrare la realtà e invece mostrino il riflesso virtuale di qualsiasi cosa, anche delle persone. Chissà che riflesso avevano dato di sua nonna…

All’improvviso, i lavori per rifare un pezzo di muro di cinta della villa, portano alla luce uno scheletro umano: impossibile stabilire nell’immediato se si trattasse di un uomo o di una donna e il periodo del decesso. Il nonno trema e lei si ritrova a battibeccare con il maresciallo Federico Marra, gentile, diretto, elegante, sfuggente ed estremamente professionale, che Milena teme possa mettere in prigione il nonno per un delitto non commesso.

Perché sebbene le signore del paese inizino a ipotizzare che lo scheletro nel pozzo sia dell’attrice Eva Anderson, Milena non ci crede: sa che il nonno non sarebbe mai stato capace di un simile gesto.

Una stanza segreta, diari, locandine di noti film degli anni della Dolce Vita, riaprono in Milena il desiderio di andare a fondo, capire chi sia stata sua nonna, capire se sia viva e perché abbia abbandonato la sua splendida vita ricca di amore.

Un giovane ragazzo americano sembra seguirla e non essere totalmente sincero, nonostante la ragazza si perda in quegli occhi chiari, il maresciallo Federico sembra essere sempre lì, pronto a proteggerla e difenderla, ma forse lottando con dei fantasmi interiori.

In tutta una serie di intricate vicende, Cristina Caboni è riuscita a creare un romanzo familiare con un velo di mistero che vi accompagnerà in tutta la lettura. Tra presente e passato, ci racconterà una storia bellissima, ma anche molto difficile. Dietro i cristalli e le luci di un’Italia in piena ripresa dopo la guerra, rimane uno strascico poco conosciuto, capace di mietere paura e terrore.

Le donne di questo romanzo, come quelle di tutti i libri della Caboni, sono forti, coraggiose, capaci di sacrificare se stesse. Per rimanere in tema cinematografico, posso dirvi che “La casa degli specchi” è la sceneggiatura di un film, dove a vincere sono le “protagoniste – non protagoniste”.

Il senso del libro si racchiude in questo binomio, e per capirlo, dovrete leggere il romanzo!

 

Maria Antonietta Azara

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