INTERVISTA- ELISABETTA CAMETTI

Cari amici,

eccoci giunti alla tanto attesa intervista all’autrice Elisabetta Cametti che, in un solo anno, ha scalato le classifiche di vendita con i suoi due thriller “I guardiani della storia” e “Nel mare del tempo” pubblicati dalla Giunti Editore. Visto il grande successo, gira voce che un produttore abbia in mano i testi e potremmo vedere molto presto l’eroina Katherine Sincler sullo schermo. Non ci resta che incrociare le dita e leggere l’intervista in cui Elisabetta ci racconta di se’ e dei suoi libri. L’avventura ci aspetta…

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Elisabetta Cametti al Courmayeur NOIR Festival 2014

→ Pagina facebook: K- I guardiani della storia

Clicca qui per leggere la recensione di “K- Nel mare del tempo”

 

1) Chi è Elisabetta Cametti?

Sono una donna che viaggia con due bagagli. Quello delle esperienze, che contiene la vita fino a qui vissuta: i traguardi raggiunti ma anche gli sbagli fatti, i momenti da ricordare così come le ferite subite. E quello dei sogni, in cui trovo la forza per non mollare mai.

2) La tua grande passione per la ricerca storica avrà portato numerosi tuoi lettori a domandarsi come mai non hai seguito un corso di studi indirizzato  a quella via! La storia è una passione giunta successivamente?

Mia nonna dice che la mia mente è un po’ tonda e un po’ quadrata. Forse ha ragione. Sono attratta dalle materie umanistiche, ma adoro anche dedicarmi a progetti che richiedono analisi economiche, business plan e organizzazione del lavoro. La storia è una delle mie tante passioni e l’ho sempre studiata in parallelo a economia. Lo studio ancora oggi assorbe buona parte delle mie notti.

3) Come avviene la ricerca storica?

L’approfondimento è una delle fasi fondamentali per la stesura di un romanzo. E anche una delle più stimolanti. Una volta scelto il periodo storico, leggo quanto disponibile sull’argomento e mi faccio aiutare da esperti. Per K I guardiani della storia mi sono avvalsa del supporto di uno dei massimi esperti di etruscologia. Però non studio solo la storia, ma mi affascina investigare su tutti i temi. Così se Patrick Wilde è un archeologo appassionato di nuove tecnologie, esamino gli ultimi rapporti dell’Air Force americana per l’impiego di onde radio che inviate nella ionosfera rimbalzano a terra e consentono di scoprire cavità o bunker sotterranei. Se Isaac Sion vuole capire i segreti nascosti in un dipinto antico, mi documento sui metodi scientifici all’avanguardia per l’analisi delle opere d’arte. In questi giorni sto cercando di districarmi nell’ingarbugliata rete degli hacker. Nulla è lasciato al caso e per me è importante che il lettore lo percepisca.

4) Katherine e Angelica, due donne legate da un filo invisibile: esteticamente somiglianti, vissute in epoche diverse e nonostante questo accomunate dal dover subire la stessa cattiveria del mondo in cui vivono. Quanto impaurisce il girl power?

Ciò che fa paura è la saggezza. Seppure in modo diverso, Katherine e Angelica rappresentano un pericolo per la società in cui vivono. Katherine perché non accetta le regole, non è manipolabile e non si piega al potere. Angelica perché donna di scienza vissuta nel XIV secolo, periodo buio, in cui la conoscenza era considerata l’inganno del Male.

5) Che generi predilige l’Elisabetta lettrice? Puoi dirci quali sono i tre libri che ti porti nel cuore?

Mia madre mi ha trasmesso l’amore per la lettura. Leggo da quando ero piccola e non ho una preferenza di genere. Le mie letture “di evasione” sono dettate dallo stato d’animo e inizio sempre un nuovo libro prima di finire quello in corso. Ho molti libri nel cuore ed è difficile fare una classifica, perché identifico ognuno di essi con una sensazione, un momento particolare, un pensiero.

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6) In quanto tempo nasce un tuo romanzo tra ricerche e stesura?

Impiego più o meno un anno per scrivere un romanzo. I primi mesi scorrono adrenalinici tra ricerche, impostazione di architettura e trama, studio dei personaggi. La scrittura è la fase più impegnativa. Rilettura e revisione richiedono grande concentrazione.

7) Ci anticipi qualcosa sui tuoi prossimi progetti? Hai in cantiere il sequel di K?

Vivo la serie di K come un unico libro di migliaia di pagine, tutte da scrivere. Ogni capitolo è un’avventura, godibile anche se non si sono letti i romanzi precedenti.
Ho in mente la trama del terzo romanzo: Katherine scoprirà la verità sconvolgente che ha portato Angelica al rogo e si batterà per dare un senso al suo sacrificio.
Ma in questo periodo sto scrivendo un nuovo thriller, ad alta tensione e dal ritmo molto accelerato. La protagonista sarà ancora donna e sempre con una K nel nome. Grazie per l’intervista! 🙂

 

Ringrazio Elisabetta per la sua cortesia e genuinità e vi invito a cliccare “mi piace” sulla sua pagina facebook per non perdere le sue prossime presentazioni! Se il post vi è piaciuto condividetelo sui social e iscrivetevi al blog! 😉

Maria Antonietta Azara

Un commento su “INTERVISTA- ELISABETTA CAMETTI”

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