INTERVISTA ALL’AUTRICE ANNA PREMOLI, LA REGINA DEL CHICK LIT ITALIANO

Buon giorno meraviglie!

Oggi ho il piacere di intervistare l’autrice Anna Premoli, caso di successo editoriale originato dal self publishing e vincitrice del Premio Bancarella 2013. Ha deciso di raccontarsi a “Liberamente Me” e svelare l’uscita del suo nuovo romanzo…

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1. Chi è Anna Premoli?

Classe 1980, croata di nascita ma milanese d’azione sin dalla tenera età, sono una delle tante donne d’oggi che cercano con grande difficoltà di bilanciare vita privata e professionale, facendo letteralmente i salti mortali. Ma saltare mi piace, perciò…

2. Perché un consulente finanziario scrive “rosa”?

Perché, quando si fa un lavoro che sulla carta dovrebbe essere fatto di numeri e razionalità, si sente ogni tanto l’esigenza di andare oltre, di uscire fuori dagli soliti schemi e prendersi una boccata d’aria fresca che aiuti poi a tornare ancora più concentrati al lavoro iniziale.

3. Cosa ti ha spinto ad auto-pubblicarti?

E’ stato mio marito ad autopubblicarmi nell’ormai lontano 2012. Sarò sincera, fosse stato per me, nulla di tutto questo sarebbe mai accaduto.

4. Hai mai valutato l’ipotesi di lasciare il tuo lavoro per dedicarti interamente alla scrittura?

A dire il vero no, perché l’economia è sempre stata una grande passione. Mentre la scrittura è entrata nella mia vita quasi per gioco, la finanza è stata una scelta estremamente consapevole. Ho lavorato tantissimo per arrivare dove sono ora e francamente mollare significherebbe sminuire in qualche modo tutto il sudore lasciato sul campo. Senza contare che, se si crede come me alla necessità di avere molte più donne nel campo finanziario e matematico-scientifico, poi bisogna essere disposti a dare l’esempio concreto.

5. A chi, nel 2018, critica ancora il romanzo rosa e le sue lettrici: che diresti?

Di trovarsi hobby più divertenti. Scherzi a parte, credo che a un certo punto tocchi anche a noi scrittrici e lettrici ignorare questa gente sempre pronta ad alzare il dito contro qualcosa. Posto che ho scritto un romanzo incentrato proprio su questo tema e quindi a mio modo ho chiarito il mio punto di vista, ribattendo a certe persone mi pare quasi di dargli importanza. E sarò sincera: mi sento molto serena e a posto con me stessa, con quello che scrivo e quello che leggo, e davvero non ho voglia di sprecare troppo tempo a parlare con chi non vede oltre il proprio naso. In alcuni casi il miglior modo per portare avanti certe battaglie è sorridere e vivere serenamente.

6. La protagonista di un tuo libro che ti assomiglia di più? In cosa?

In me c’è un po’ del temperamento deciso di Jennifer di “Ti prego lasciati odiare” e alcune preferenze di Laurel di “E’ solo una storia d’amore”. Come lei, infatti, non sono una grande amante del colore rosa.

7. La protagonista di un tuo libro che ti assomiglia di meno? In cosa?

Julie di “Non ho tempo per amarti” ha gusti completamente opposti ai miei in tema di abbigliamento. Io sono notoriamente amante dei colori scuri mentre lei è una donna pastello, amante degli unicorni e delle pantofole ridicole. Io sono molto più “classica”.

8. Quali sono le autrici del passato che ti hanno influenzato?

E’difficilissimo fare nomi perché sono una lettrice molto onnivora. Per assurdo credo di aver letto nella mia vita molti più libri gialli che rosa. Dovendo proprio citare qualcuno, direi Susan Elizabeth Philipps, perché è stata la prima che ho letto, approcciandomi piuttosto tardi al mondo del romance. La sua ironia ha lasciato il segno.

9. Il romanzo rosa che ritieni insuperabile per stile e trama?

Nessun romanzo è perfetto, è questo che li rende interessanti. Tra i romanzi rosa letti di recente ho apprezzato molto “The Hating Game” di Sally Thorne, dal momento che ho notoriamente un debole per le coppie che duellano verbalmente.

10. “Non ho tempo per amarti” (ad oggi, l’ultimo romanzo pubblicato) dietro le gag, le risate, ecc. tratta un tema ancora scottante: quando nella coppia, lei è più grande di lui! A cosa è dovuta questa scelta?

Sono dichiaratamente femminista e mi piace affrontare temi di attualità, seppure sempre con un contorno di ironia. Credo anche che oggi giorno il romanzo rosa abbia una sorta di responsabilità nel proporre modelli attuali che vadano oltre i pregiudizi e la consuetudine. La differenza d’età al rovescio è appunto uno di questi temi. Era da tempo che volevo affrontare l’argomento e Julie mi è sembrata la protagonista adatta.

11. Prossime uscite? Dai alle mie lettrici qualche anticipazione?

Il 27 settembre uscirà la tanto attesa storia di Alex e Norman, dal titolo “L’amore è sempre in ritardo”. E poi si vedrà. Molto dipenderà anche da quanto la nuova finanziaria terrorizzerà i mercati finanziari e del tempo che mi rimarrà per scrivere.

 

Maria Antonietta Azara

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