INTERVISTA A MATTEO STRUKUL, AUTORE DI “GIACOMO CASANOVA. LA SONATA DEI CUORI INFRANTI”

Buon giorno meraviglie!

Oggi ho il piacere di ospitare sul blog Matteo Strukul, vincitore del Premio Bancarella 2017 con “I Medici”.

Nell’Aprile 2018 è uscito nelle librerie con un nuovo romanzo, dedicato alla figura di Giacomo Casanova:  uomo poliedrico, letterato, cabalista, spadaccino, seduttore, che nei secoli continua a essere ricordato come tale. Come ha raggiunto la fama immortale Casanova? Ho avuto il piacere di intervistare l’autore Matteo Strukul che ci svela tanti aspetti della sua “sonata dei cuori infranti” e del suo Giacomo Casanova d’avventura…

⇒ SEGUIMI SU INSTAGRAM

⇒ SEGUIMI SU FACEBOOK

 

image-4457

AUTORE: Matteo Strukul

EDITORE: Mondadori

PAGINE: 305

COSTO: 19.00 €

⇒ CLICCA QUI per l’acquisto del romanzo “GIACOMO CASANOVA” ⇐

Sinossi. Venezia, 1755. Giacomo Casanova è tornato in città, e il precario equilibrio su cui si regge la Repubblica, ormai prossima alla decadenza, rischia di frantumarsi e degenerare nel caos. Lo scenario politico internazionale è in una fase transitoria di delicate alleanze e il disastroso esito della Seconda guerra di Morea ha svuotato le casse della Serenissima. Il doge Francesco Loredan versa in pessime condizioni di salute, e l’inquisitore Pietro Garzoni trama alle sue spalle per ottenere il consenso all’interno del Consiglio dei Dieci e influenzare così la successione al dogado. Il suo sogno proibito è arrestare il seduttore spadaccino, e per far questo gli mette alle calcagna il suo laido servitore Zago. Rubacuori galante e agile funambolo, Casanova entra in scena prendendo parte a una rissa alla Cantina do Mori, la più antica osteria della laguna, per difendere una bellissima fanciulla, Gretchen Fassnauer, apparsa a consegnargli un messaggio: la contessa Margarethe von Steinberg vorrebbe incontrarlo. La nobile austriaca intende sfidarlo a una singolare contesa: se riuscirà a sedurre la bella Francesca Erizzo, figlia di uno dei maggiorenti della città, allora lei sarà sua. Casanova accetta, forte del suo impareggiabile fascino. È l’inizio di una serie di rocambolesche avventure che lo porteranno ad affrontare in duello Alvise, il focoso spasimante di lei…

 

Intervista a Matteo Strukul, autore de “I Medici” e Casanova”

 

image-4458

. Finalmente un autore di romanzi storici: italiano. E’ un genere ancora guardato con sospetto da molte case editrici (non la sua che ha subito investito sulla trilogia “I Medici”), forse considerato da poche vendite. La vittoria dell’anno scorso del Premio Bancarella credo sia stato uno “schiaffo” a chi continua a vederlo così… che ne pensa?

Noi italiani abbiamo un difetto: far raccontare la bellezza storica italiana agli stranieri. Forse, essendoci abituati a vivere nella culla della cultura europea, non abbiamo più la percezione della grandezza e della bellezza che ci circonda. Io ho cercato di porre rimedio a questo problema. La Newton Compton ha creduto nel mio progetto su “I Medici”, che oltre ad essere stati tradotti in tantissimi paesi, fino alla Corea del Sud, sono stati venduti in più di 400 mila copie e sono sempre tra i primi in classifica. Gli stranieri, il mondo, voleva conoscere il Rinascimento italiano. Per questo la tetralogia è stata vincente.
Per quanto riguarda le case editrici, la tua domanda non mi stupisce. A parte la Newton Compton, Mondadori e Piemme, (che fortunatamente sono ben lontani da questa concezione) ci sono case editrici che hanno dato poco spazio al genere. Per molto tempo non si è capito che il romanzo storico, se ha come punto focale la presa di coscienza sul passato e sulla storia, che va trattata senza malinconia, è un genere vincente. La vittoria del Premio Bancarella 2017 è stata un grande onore, perché quel premio è stato creato dai librai, indipendenti, che sono la cartina tornasole reale delle vendite.
Io, da direttore artistico di “Chronicae”, il primo festival in Italia dedicato al romanzo storico, con sede a Piove di Sacco, sto cercando di coagulare un movimento e una presa di coscienza attorno al genere storico in Italia.

 

. Giacomo Casanova: in 10 parole.

Un uomo affamato di passione, attento, coraggioso, colto, gran viaggiatore, ma soprattutto insofferente alle regole. Mentre ora, in ogni ambito, specie in quello della politica, si cerca di omaggiare il pensiero dominante, Casanova era l’opposto. E in questo aspetto consisteva il suo successo.

 

. Il romanzo si articola in quattro passaggi più un epilogo. Da figlia di pianista non posso non notare che la sonata del sottotitolo, è proprio costituita da quattro parti. Scelta stilistica o puro caso?

Puro caso! Ho fatto questa suddivisione solo perché era più logica e razionale. Alle scelte stilistiche, prediligo andare incontro al mio lettore suddividendo il romanzo in parti, a loro volta suddivise in capitoli per argomento. Credo che il lettore sia libero nei miei romanzi di ricostruire la storia che racconto come vuole, ma io da autore, devo aiutarlo fornendogli tutti gli strumenti per avere un quadro d’insieme generale e completo sull’argomento trattato.

Ad esempio, nel 4° libro de “I Medici” abbiamo costruito tutto l’albero genealogico della famiglia, partendo da Cosimo. Questo perché molti lettori si erano persi, ma anche per aiutare quelli che si sarebbero trovati in mano l’ultimo della tetralogia senza aver letto i precedenti.

 

. Ripensando ai titoli delle quattro parti che compongono il romanzo, quale musica assocerebbe ad ognuna di esse?

Senza dubbio le “Quattro stagioni” di Vivaldi. Vivaldi morì nel 1742 e il libro inizia nel 1755, ma dopo tredici anni la sua musica a Venezia era viva più che mai.

L’amore → La primavera

La condanna → L’estate

La vendetta → L’autunno

La spia → L’inverno

Epilogo

 

. Nella postfazione tende a precisare che questo è un romanzo d’avventura, prima che storico. Che personaggio letterario d’avventura sarebbe voluto essere?

Senza dubbio “Il corsaro nero” di Emilio Salgari. Nessuno si è reso conto che il personaggio di Casanova e la sua descrizione, fosse ispirata proprio al corsaro nero. Le figure di Salgari, oltre a quelle di Dumas, rappresentano il concetto di avventura per antonomasia: sono delle rock star.

Il caso ha voluto, inoltre, che sia stato uno dei tre vincitori del “Premio Emilio Salgari di letteratura avventurosa” 2018. E’ stato un importante riconoscimento per me e il mio “Giacomo Casanova”, ma anche un segno del destino, perché nessuno sapeva quanto Salgari mi fosse stato di ispirazione.

 

. Ha dichiarato di aver costruito la parte avventurosa del romanzo basandosi sul “detto non detto” della biografia di Casanova. Qual è la più grande invenzione del romanzo di cui va fiero?

Vado fiero di tutta la prima parte, quella che costruisce le basi del gran complotto in cui Giacomo Casanova si troverà immischiato. Infatti mentre nella parte finale, quella della reclusione ai Piombi, da storico, mi sono attenuto alle notizie presenti nella sua biografia, la prima parte no. La prima parte è ispirata ad uno dei miei libri preferiti “Le relazioni pericolose”. Si apre con la scommessa, lui che si presenta da funambolo e costruisce il mio intreccio.

Sono uno scrittore che non parte con una scaletta. Ho seguito i miei personaggi e sono loro che mi hanno portato a dare un colpo di coda innovativo al romanzo.

 

. Perché Casanova, a distanza di tre secoli, è considerato ancora il manifesto del libertinaggio e del corteggiamento galante?

Perché lui era privo di ogni potere, ma possedeva quello della seduzione. Era un uomo che amava la sua donna temporanea come fosse sempre l’ultimo giorno. I social hanno rovinato questo tipo di seduzione: ti impediscono di regalare mazzi di fiori, invitarla a teatro, guardarla negli occhi. Oggi si è smarrita la dimensione dell’ascolto. Mentre gli altri veneziani erano impegnati a raggiungere il potere e il successo (come Goldoni ce li stigmatizza bene nelle sue commedie), Casanova ascoltava e questo le faceva innamorare di lui. Questo era il suo grande potere.

L’arte della seduzione di Casanova consta anche nei “no” che ha ricevuto. Al giorno d’oggi, purtroppo, il “no” diventa motivo di violenza. Altri temono di corteggiare per paura di un “no”. Casanova è il più grande seduttore, eppure i “no” li ha ricevuti, passandoci sopra con classe e dedicandosi alla sua prossima conquista.

 

. In tutto il romanzo c’è un elemento seriamente ironico: il rapporto con le donne, che per il tuo protagonista sono “l’amore che move il sole e l’altre stelle”.  Casanova, conosciuto come un grande sciupafemmine, finisce per diventare un insetto nella tela del ragno… un ragno costituito proprio da donne. Un modo per dimostrare il quid intellettuale e l’astuzia femminile o un puro caso?

(Ride)

In realtà nessuno dei due. L’astuzia femminile è un aspetto noto a noi uomini e non ho sentito il bisogno di sottolinearlo nel romanzo.

Quello che volevo mostrare è che Casanova si trova in mezzo a donne più furbe di lui, ma non per questo superiori a lui. Va in crisi quando scopre che l’amore per una donna è più forte di quello per se stesso.

 

. Quante traduzioni contano, rispettivamente, i suoi libri?

Tra la tetralogia “I Medici” e “Giacomo Casanova. La sonata dei cuori infranti” in 15 lingue.

 

. A quando la prossima pubblicazione?

A Settembre 2018 uscirà la nuova edizione de “I Medici” che racchiuderà in un solo volume tutta la tetralogia.

Ai primi di Novembre 2018, uscirà per la Newton Compton “L’inquisizione di Michelangelo”. E’ il libro più complesso che abbia mai scritto, ma forse ci sono particolarmente legato proprio per questo.

 

Maria Antonietta Azara

4 commenti su “INTERVISTA A MATTEO STRUKUL, AUTORE DI “GIACOMO CASANOVA. LA SONATA DEI CUORI INFRANTI””

  1. Intervista meravigliosa! Riesci sempre a soddisfare la curiosità di noi lettori invitandoci a conoscere nuovi libri e autori. Grazie…corro ad acquistare Giacomo Casanova

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.