INTERVISTA A LORENZO MARONE

Buon giorno meraviglie!

Oggi ho il piacere di avere ospite sul blog uno degli autori rivelazione di questo 2015! Di chi parlo? Di Lorenzo Marone che con “La tentazione di essere felici” di Longanesi ha scalato le classifiche degli ultimi mesi!

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Ci tengo a ringraziare Lorenzo per la disponibilità e la cortesia!

Ma ora bando alle ciance e vi lascio all’intervista…

1. Chi è Lorenzo Marone?

Un uomo che ha combattuto sempre per trovare la sua vera strada. MI sono serviti quarant’anni, ma alla fine sono riuscito a fare ciò che amo davvero.

2. Come nasce una figura tanto “amabilmente spocchiosa” come Cesare Annunziata?

Cesare è solo apparentemente un cinico ed egoista, in realtà è un uomo sensibile e profondo che si è costruito una corazza contro il dolore. Volevo parlare di rimpianti, bilanci, e scelte sbagliate, perciò ho utilizzato un anziano, perché nel voltarsi indietro per fare un bilancio della sua vita, ha, per forza di cose, una veduta più ampia.

3. Quanto ti riscontri nella figura del tuo protagonista?

Nella codardia di scegliere. Cesare è un uomo che ha evitato di scegliere nei momenti importanti della sua vita. Anche per me scegliere è logorante. Invece dovremmo avere il coraggio di farlo sempre, ogni giorno. Scegliere nuove strade, nuove emozioni. Scegliere con il cuore e seguire le nostre passioni più profonde.

4. Qual’ è il personaggio che ammiri di più?
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Mi piace molto Marino, un uomo al quale la vita non ha mai strizzato l’occhio, ma non per questo lui le ha tolto il saluto. Uno che ha deciso di affrontare il dolore di petto e di viverlo fino in fondo. Un uomo di coraggio, ecco.

5. Quando hai capito di voler dire stop all’avvocatura per intraprendere il lavoro di scrittore?

Le due strade non hanno camminato parallele. Ho lasciato la professione nel 2008, e dopo ho fatto tante altre cose; quella scelta, però, quell’atto di coraggio, mi ha portato a coltivare di più la scrittura, quindi indirettamente mi ha portato fin qui. Perciò dico che dobbiamo trovare il coraggio di abbandonare una strada che non sentiamo nostra.

6. Nel tuo libro tratti il tema della violenza sulle donne. Come hai fatto a immedesimarti nel personaggio di Emma?

Ho letto tante storie di donne maltrattate, sopratutto sui forum, e mi si è aperto un mondo. Sono quasi sempre donne con un trascorso di violenza, donne alle quali non è stato insegnato ad amarsi. Da qui la dedica alle “anime fragili che amano senza amarsi.”

7. Hai in programma un nuovo romanzo? Qualche anticipazione?

Sì, uscirà i primi di maggio, sempre per Longanesi. Parlerà di famiglia e, stavolta, il protagonista avrà quarant’anni. Torno nei miei ranghi insomma.

 

Maria Antonietta Azara

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