GUELFI DELL’AMICIZIA

Buon giorno meraviglie e buon inizio settimana!

La mia inizia in modo dolcissimo. La mia amica autrice Valentina Cebeni, che ho presentato a Porto Rotondo proprio una settimana fa, mi ha omaggiato di una ricetta speciale per il mese di Luglio nella sua rubrica #InCucinaConVale.

Conosce i miei gusti e sa che adoro i guelfi e il rosa…ha unito le due cose e sono venuti i fuori i guelfi dell’amicizia!

Li rifarete? Fatecelo sapere con un commento qui sotto e condividendo l’articolo!

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Maria Antonietta Azara

Luglio, questo luglio, è per me molto caro. Questo mese ho avuto il privilegio di viaggiare per la Sardegna per presentare il mio romanzo insieme ad altri tre autori, e ho avuto modo, finalmente, di conoscere l’amica che da anni, ormai, ospita nel suo blog le mie ricette: Maria Antonietta. Un’amica e una donna che stimo moltissimo, che ha moderato il mio ultimo incontro con i lettori in terra sarda. Un’emozione che difficilmente potrò dimenticare, e proprio per questo, per omaggiare quest’amicizia, voglio preparare per lei e per i lettori della rubrica una rivisitazione di una ricetta de La ricetta segreta per un sogno: i guelfi dell’amicizia. Come sempre gluten e lactose free!

Ingredienti:

  • 500gr di farina di mandorle
  • 200gr di fruttosio + 100gr per la decorazione
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cucchiaino di aroma naturale di vaniglia
  • 1 tazzina di alchermes + 1 tazzina per la decorazione
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Preparazione “Guelfi dell’amicizia”

In un pentolino versare il fruttosio, il miele e l’alchermes, e scaldare a fiamma bassa. Non appena il fruttosio si sarà sciolto completamente aggiungere l’aroma naturale di vaniglia e versare a pioggia la farina di mandorle, mescolando con un cucchiaio di legno sino a quando il composto si staccherà dai bordi della pentola, come fosse pasta choux. Spegnere il fuoco, versare il composto in un piatto e lasciare intiepidire.
In un piattino versare 100gr di fruttosio, e riempire una tazzina con dell’altro alchermes. Inumidire le mani con il liquido, prelevare una piccola porzione d’impasto della grandezza di una noce, modellarla fra i palmi e rotolarla nel fruttosio, adagiandola infine su di un vassoio foderato con carta forno. Procedere in questo modo sino all’esaurimento degli ingredienti, coprire i guelfi con un panno e lasciarli asciugare per circa due giorni in luogo fresco e asciutto. Gustare con del buon vino da meditazione, rigorosamente in compagnia di una cara amica. L’affetto duplicherà a dolcezza di queste piccole praline di bontà!

 

Valentina Cebeni

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