GIGLIO DI GHIACCIO – INTERVISTA AUTRICE

Carissime amiche lettrici,

se siete amanti delle storie d’amore ambientate nelle epoche storiche più intriganti e appassionanti, San Valentino si avvicina e per tutte coloro che sono alla ricerca di un romanzo che vi tenga con il fiato sospeso e il cuore palpitante, ho un ottimo consiglio per voi! Annalisa Seveso, è tornata con una nuova storia, “Il giglio di ghiaccio”, ambientata nella Russia zarista pre rivoluzione. Vediamo insieme la trama e l’intervista alla mia cara amica autrice.

P.S. A fine intervista troverete un giveaway: 3 copie cartacee di  “Nata sotto un salice”, romanzo di successo di Annalisa. Leggete e partecipate!

Sinossi “Il giglio di ghiaccio”

10942782_439373706245063_1592121258_n
image-519
Copertina a cura di Elisabetta Baldan

Russia 1916. Dimitri Botkin è uno stimato professore di fisica all’università di Tokmak. E’ un uomo intelligente, colto e un pacifista convinto che, davanti al serpeggiare delle prime di idee di rivolta contro lo zar Nicola II, decide di lasciare la Russia per condurre la sua famiglia a vivere in un posto dove le parole libertà e pace hanno ancora un significato.
Nonostante il timore di essere scoperto e accusato di tradimento, Dimitri con la moglie Olga e i figli Sergej, Lena e Tatiana lasciano il loro piccolo villaggio alle porte di Tokmak per raggiungere il porto di Nikopol. La destinazione è l’America dove la sorella di Dimitri, emigrata molti anni prima, si è offerta di dare loro ospitalità e aiuto, ma non sarà facile per i Botkin attraversare l’Europa, sconvolta dalla grande guerra. Il pericolo è sempre dietro l’angolo e molti imprevisti mineranno il cammino e la stabilità della famiglia.
Unico punto fermo capace, nonostante tutto, di restare in piedi anche nella bufera sarà Lena, dolce e sensibile, ma anche coraggiosa, battagliera e in grado di amare in maniera totale e devastante.
Una ragazza che, col passare del tempo e lo scorrere degli eventi, saprà diventare una donna ricca di profonde passioni, amori incondizionati e desiderosa di rendere straordinaria la propria vita e quella di chi le sta accanto.

#Clicca qui per acquistare “Giglio di ghiaccio”

#Clicca qui per leggere la recensione de “Il vento e il rimorso”

 

Intervista ad Annalisa Seveso

1) Cara Annalisa, sei tornata con una nuova storia d’amore ambientata nella Russia zarista. Come mai questo titolo?

Ho scelto la russia zarista perchè è un perioso storico che mi ha sempre affascinata e così ho voluto che la partenza del mio libro venisse collocata in un posto dove la vita era realmente difficile, dove solo pochi godevano di privilegi, mentre la maggior parte della popolazione viveva di stenti e privazioni, in balia di un ambiente ostile e difficile da dominare da parte dell’uomo.
Nel 1916 la Russia era reduce dalla guerra dei Balcani, inoltre era sconvolta dalla prima guerra mondiale e internamente c’erano i primi desideri di rivolta verso la famigli imperiali. Insomma un quadro storico veramente tragico da cui molte persone sentivano il desiderio di fuggire per poter sopravvivere.
Il titolo non è comunque collegato all’ambientazione, ma alla protagonista Lena Botkina, una ragazza dalla bellezza fragile di un giglio, dalla capacità di essere sempre cristallina e onesta verso il prossimo e verso sè stessa, ma indubbiamente forte come un blocco di ghiaccio tipico della sua terra natia. Per la serie mi piego, ma non mi spezzo.

2) A distanza di quasi un anno dal tuo primo ebook, proponi un nuovo romanzo. Com’è stata la tua esperienza su Amazon?

Un libro, che sia ebook o cartaceo è sempre un po’ un salto nel buio. Può essere avvincente, ma anche fare molta paura perchè la speranza che vada bene e che venga apprezzato è inevitabile. Quando ho deciso di non affidarmi più a una casa editrice, ma di buttarmi su amazon ero davvero spaventata, però il riscontro dei lettori mi ha sorpresa positivamente e mi ha spinta a percorrere nuovamente questa strada.
Amici lettori, oggi come un anno fa, mi affido e confido in voi

3) Lena, la protagonista femminile di “Giglio di ghiaccio” è, come tutte le tue protagoniste, una donna forte che riesce a rialzarsi nonostante tutto! Come è nato il suo personaggio?

Lena è una ragazza, poi donna che ha radicati dentro di sè i valori della famiglia, dell’amicizia e dell’onestà. Una donna che non è disposta a svendersi, però è anche ambiziosa e vuole realizzare il suo sogno (non vi voglio svelare di che si tratta) e che, nonostante le numerose insidie che trovarà sul suo cammino, riuscirà a ritagliarsi un piccolo angolo in un mondo che lascia poco spazio agli emergenti in generale e alle donne in particolare.

4) La migliore amica di Lena diventa quasi l’emblema di una Russia che ha conosciuto la Rivoluzione negli eventi violenti, ma che da un punto di vista sociale continua a rimanere immutata. Due ragazze molto unite che diventano completamente l’opposto l’una dell’altra. Rimanendo il Russia, Lena sarebbe riuscita a dover subire come lei?

Lena e Raissa sono legate da un filo invisibile che non si spezzerà neppure dopo che Lena avrà lasciato la Russia. Sono quelle che si possono definire “amiche nell’anima”. Sono la dimostrazione pratica che la lontanaza non è sufficiente per separare chi è unito da un sentimento di vera amicizia. Ovviamente crescendo in ambienti tanto diversi Lena e Raissa saranno desintate e vivere vite opposte e a diventare donne che non avranno più nulla in comune se non l’affetto che provano l’una per l’altra.
Se Lena non se ne fosse andata avrebbe finito per vivere una vita che non le si addiceva. Sarebbe potuta diventare una contadina in un villaggio, magari costretta sposare un uomo rozzo o addirittura violento. Una cosa è certa; avrebbe dover eliminare dalla sua testolina tutti i suoi sogni. Per sua fortuna Lena è nata in una famiglia con un padre e una madre unici e fuori dal comune che la hanno dato la possibilità di un riscatto. In ogni caso non penso che una ragazza come Lena si sarebbe lasciata sopraffare dagli eventi anche se fosse rimasta in Russia e posso dire che, nel suo piccolo, non lo ha permesso neppure Raissa.

5) Ashley è un personaggio che, come la matrigna del tuo precedente romanzo”Sotto la pelle”, possiede modi discutibili, che nel corso della narrazione mostra il motivo della sua persona! La “cattiva” diventa quasi l’incompresa, quella che è diventata un personaggio negativo per una serie di eventi. Credi davvero che ognuno nasca buono, e che siano gli eventi della vita a trasformarlo in positivo o negativo?

Non necessariamente. Penso che ci sono persone che diventano cattive a causa di ciò che sono costrette a subire, però esistono anche persone che sono proprio cattive di indole, che nascono così e che gioiscono nel vedere la sofferenza del prossimo.
Questo però non ritengo sia il caso di Ashley. Lei non è un personaggio cattivo, ma semplicemente una donna viziata. E’ nata in una famiglia ricca ed è sempre stata accontentanta in tutto, questo le ha impedito di gioire della sua grande fortuna e l’ha portata a volere sempre di più.
Il “Non accontentarsi” come principio ispiratore è positivo, purtroppo Ashley è disposta anche a passare sul prossimo per ottenere ciò che desidera ed è unicamente questo che la rende un personaggio negativo, ma anche tanto intrigante.

6)La protagonista e tutta la famiglia, attraversano parte dell’Europa in guerra, per giungere nel nuovo continente: l’America! Perché hai scelto un Paese totalmente diverso culturalmente e politicamente, in cui inserire la famiglia del professore Tokmak?

Ho scelto l’America perchè in quegli anni molti emigranti andavano in quella direzione in cerca di un futuro migliore. Basti pensare che a NY erano nati quartieri pieni di emigranti come “Little Italy”, il famoso “Broccolino” e si era formato anche il quartiere russo chiamato “Little Odessa”.
Io ho voluto una destinazione diversa per la famiglia Botkin, ma comunque un luogo che mostrasse a tutta la famiglia la grande differenza che c’era tra il mondo in cui erano nati e cresciuti e quello in cui avrebbero dovuto adattarsi a vivere.
Nonostante la vita fosse apparentemente più facile in un posto del genere, i Botkin saranno costretti a grandi cambiamenti sia interiori che esteriori per potersi integrare in una comunità che non aveva nulla a che fare con il loro piccolo villaggio di Orehov Log.

7)Tre motivi per cui consigli ai lettori di acquistare “Giglio di ghiaccio“.

Questa è una domanda che mi mette sempre un po’ in difficoltà.
Penso che Giglio di ghiaccio meriti di essere letto perchè è un libro che racchiude in sè due mondi che vale la pena di conoscere in maniera più intima fino ad imparare ad amarli come ho fatto io, perchè i personaggi sono in grado di trasmettere, pagina dopo pagina, il messagio che nulla è impossibile e che ogni sogno merita di essere coltivato e portato avanti con coraggio e come terza cosa perchè, per l’ennesima volta, io per prima consegno il mio sogno nelle vostre mani con la speranza di non deludervi, ma anzi di regalarvi solo ore di piacevola svago in mia compagnia.

Oggi, come ogni volta, ringrazio Maria Antonietta per questa grande opportunità che mi sta dando e spero proprio di avervi incuriositi al punto da avere voglia di dare una chance al mio nuovo romanzo.
Un abbraccio a tutti e come sempre: BUONA LETTURA!

 

*GIVEAWAY*

Eccoci giunti alla sorpresina che Annalisa ha voluto fare a tre di voi! L’autrice ha deciso di mettere in palio, per il BLOG LIBERAMENTE ME, 3 copie cartacee con dedica di “Nata sotto un salice”.

1917760_210041923901_3572536_n
image-520
 SINOSSI. Siamo nell’ Inghilterra di fine ‘700, Camille, una ragazza che ha vissuto la sua esistenza in un orfanotrofio dove era stata abbandonata in fasce, giunta alla maggiore età, deve lasciare l’ istituto e trovare una sua dimensione in una società a lei sconosciuta. Arrivata in una Londra non ancora divenuta la tentacolare e caotica città descritta da Dickens, ma pur sempre la maggiore metropoli europea dell’ epoca, ne sperimenta sia la facciata più sordida dei quartieri degradati, sia il mondo dorato dell’ aristocrazia più nobile divenendo insegnante della figlia di Lord Cavendish diplomatico di fiducia del re Giorgio III. Attraverso alterne vicende, come ogni feulleton che si rispetti, la vita di Camille conoscerà esaltanti novità e relative delusioni fino ad arrivare ad un finale palpitante e ricco di colpi di scena.

 

 

Per partecipare al giveaway bisogna:

-Essere iscritti al mio blog (Inserite la vostra mail a destra nel riquadro sotto la scritta “Iscriviti al blog” e cliccate “Iscriviti”. Riceverete una mail dal blog che dovrete aprire e confermare l’iscrizione).

-Mettere “mi piace” alla pagina facebook del blog: Liberamente Me

– Condividere questo post sulle vostre bacheche

– Invitare 15 amici all’evento: “Giglio di ghiaccio + giveaway”

– Lasciare da uno a tre commenti qua sotto

Il giveaway inizierà il 1 Febbraio e terminerà il 15 Febbraio alle ore 18:00! Subito dopo si procederà all’estrazione dei fortunati vincitori tramite RANDOM.ORG .

Il giveaway sarà valido se si raggiungeranno almeno i 160 iscritti al blog!

In bocca al lupo e partecipate in tanti!

 

Maria Antonietta Azara

 

58 commenti su “GIGLIO DI GHIACCIO – INTERVISTA AUTRICE

  1. Che meravigliaaa!
    partecipo al volo!
    fb: Denise Nicosia
    email:[email protected]

  2. Eccomi! 🙂 Partecipo!
    Ero già iscritta al blog ([email protected])
    E seguivo già la pagina facebook (Valentina Sanzi) ed ho invitato gli amici sull’evento 🙂

  3. ho invitato amiche
    fb:liliana tramontana
    email:[email protected]

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: