FIGLIE DEL TEMPO-LIBRO I + INTERVISTA

Care lettrici,

oggi ho il piacere di presentarvi una nuova uscita nel mondo Amazon. Di cosa sto parlando? Del nuovo ebook di Maria Thea Chiodino, intitolato “Figlie del tempo”, il primo libro di quattro ebook che parleranno della famiglia Verna e di forze potenti e misteriose che cercheranno di rovinare l’equilibrio delle loro vite.

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Sinossi

La famiglia Verna, i genitori Fabio e Elena, con i figli Marco, Lisa e Luca è una famiglia perfetta, con la loro bella casa, genitori in carriera, figli bellissimi, amici brillanti.

FIGLIE DEL TEMPO 1 - COVER PER AMAZON
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 Qualcosa, però, turba l’armonia di quella casa. Fra di loro c’è chi ama e chi odia le rose. Cosa fa credere a Marco di avere il mondo nelle sue mani? Perché una bella ragazza, come Lisa, passa il suo tempo a scrivere nel diario e a dormire?
Segreti, sogni, misteri…la vita dei Verna non sembra essere così perfetta…
Marco è avvenente, amato dalle ragazze e dalla sua famiglia, specialmente dalla sorellina Lisa. Ma, con il passare del tempo, il loro rapporto si trasforma in qualcosa che nessuno dei due ragazzi è in grado di  spiegare. Non si odiano, ma non riescono ad andare d’accordo; non si sopportano, ma non possono fare a meno di volersi proteggere da qualcosa di pericoloso e misterioso, una presenza malvagia che incombe su di loro.
Questa sensazione è unicamente frutto della fantasia dei due adolescenti? Oppure un reale pericolo minaccia di mandare in pezzi la loro vita e la loro famiglia?

Intervista all’autrice Maria Thea Chiodino

1) Come e quando nasce “Figlie del tempo”?

Figlie del tempo nasce nel… parecchio tempo fa… ero ancora a scuola, forse in quarta superiore, quindi di tempo ne è passato tanto. Questo è un romanzo che, a differenza degli altri miei piccolini, ho visto e rivisto, credo sette – otto volte prima di arrivare alla pubblicazione. Come nasce… mmm… beh, da un frammento di sogno, che a raccontarlo ci vogliono 30 secondi scarsi. Ho iniziato a scrivere il primo capitolo non avendo assolutamente idea di come fare per arrivare agli avvenimenti del sogno, che tra l’altro si trova quasi alla fine del romanzo. Nell’ultima stesura, però, si sono aggiunti altri sogni che hanno dato maggiore spessore alla storie e carattere ai personaggi.

2) I due fratelli Verna, Lisa e Marco, hanno un rapporto particolare: grande affetto reciproco ma anche qualcosa di più… un’attrazione difficile da definire. Come mai questo rapporto?

Questa è una domanda difficile. Anche qui ho iniziato senza sapere dove mi stessero portando le mie mani sulla tastiera. Loro due sono come una reazione reciproca, se Lisa fa qualcosa Marco si irrita, ma se non la fa si arrabbia ugualmente. La vorrebbe diversa da com’è, ma quando lei ci prova il fratello non lo sopporta. Una sorta di amore odio, che è poi il mio sentimento verso questa storia. Lisa però sembra dover sempre aiutare Marco, anche quando vorrebbe non immischiarsi, criticandolo, sgridandolo eppure è sempre pronta a correre in suo soccorso.

3) Come hai scelto questo titolo?

Il titolo è arrivato a tre quarti della stesura. Ad un certo punto mi sono resa conto che dai e dai il tempo, inteso come il trascorrere della vita, sembrava avere sempre più importanza, chiamandolo in causa sempre più spesso. Quando poi sono entrati in scena altri personaggi (che troverete nel libro II) era chiaro che il Tempo fosse il vero protagonista della storia.

4) Il gatto ha un’importanza fondamentale in questa narrazione. Ci puoi anticipare qualcosa su questo elemento della famiglia Verna, strano e misterioso?

Anche qui mi sono persa nelle pieghe della storia. Inizialmente il gatto l’ho enunciato solo perché era abbastanza normale che una ragazzina avesse un gatto, non pensavo mai che diventasse così importante nella narrazione. Lisa è il suo gatto sono legati da un filo misterioso che nessuno sembra notare per buona parte della storia. Qualcosa si scorge già in questo libro I, di più si saprà nel II e così via.

5) Il potere della rosa. E’ un fiore che ricorre spesso nei tuoi romanzi. Anche il titolo del tuo ultimo ebook “La guerriera e la rosa” mostra il simbolo di forza ed eleganza che questo fiore possiede. Ne “Figlie del tempo” la rosa sembra acquisire una valenza completamente opposta. Ci spieghi?

Come prima, anche qui rosa e gatto si sono trovati nella stessa riga, stessa frase, nelle prime pagine, quasi per caso… ma da brava Dylaniata “ io non credo alle coincidenze” e senza accorgermene questo fiore è diventato sempre più importante, fino a prendere un ruolo importante nella storia, più o meno come il gatto. Sicuramente rappresenta ancora forza ed eleganza, possedendo, però, un lato negativo, di superficialità e bellezza estrema.

6) Quali sono i personaggi che hai amato e odiato di più? Perché?

Credo che il personaggio che ho amato di più sia Claudia, questa ragazza così giovane eppure così matura, dolce e affettuosa. Mentre il personaggio che ho odiato di più è la protagonista, Lisa. Infatti alzi la mano chi la troverà veramente antipatica.

7) Quanto ti assomiglia Lisa?

Per niente! Lisa è una ragazzina alta, dalla bellezza incredibile,  invidiata, idolatrata dalla madre che vede in lei un qualcosa da esporre al mondo perché è perfetta. Eppure lei non vuole essere così, non ama essere bella e amata da tutti. Più avanti si saprà anche il perché di questo suo odio verso se stessa. Non sfrutta questo suo stato di grazia, cosa che invece avrei fatto io senza dubbio. Inoltre Lisa ha un istinto di sacrificio che di certo non mi appartiene.

 

Estratti di “Figlie del tempo”

  •  Una ventata di aria fresca scendeva dalla collina della vecchia Torre verso le case della città. Accarezzò le cime di qualche albero, vorticò su se stessa con un pezzetto di carta come cavaliere della danza improvvisata. Sfiorò le lucide e lisce persiane delle case di quella strada deserta. Un paio di occhi rotondi ammiccarono e la ventata scompigliò il suo pelo biondo dalla punta della coda dritta alle vibrisse bianche. Leggero e misterioso il felino danzò con la ventata fresca una ballata dimenticata dagli uomini, disegnando una spirale verticale. Informe e impalpabile l’aria si lasciò condurre dal quello strano essere antico, aggraziato e forte, leggero ed incisivo nelle movenze. Si inchinarono, si omaggiarono, mossero altri passi, salendo sempre più in alto.

 

  •  Lisa serrò le labbra con l’intenzione di non parlare. Marco sospirò, ma le prese la mano chiusa, costringendola ad aprirla. Tutto quello che trovò furono dei petali di rosa rossa.

 

  • Il buio sarebbe stato più luminoso, il buio sarebbe stato sopportabile. Invece quel nero intorno a lei era inconcepibile, non palpabile, ma nemmeno libero da barriere.
    Non sentiva più la terra sotto i piedi e non capiva se fosse a testa in giù o sdraiata e solo quella presa sul braccio le impediva di cadere verso il fondo di quel pozzo
    Se la presa fosse venuta meno il fondo del pozzo l’attendeva e il terrore che provava le faceva capire che là sotto avrebbe trovato qualcosa di peggio di quel nero assoluto.

 

Maria Antonietta Azara

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