FAVETTE DEI MORTI

Buon giorno meraviglie!

Eccoci tornate con la rubrica mensile “InCucinaConVale” curata dalla mia amica scrittrice Valentina Cebeni!

Per questo mese dedicato alle persone a noi care, che non sono più fisicamente con noi, Valentina ha rivisitato a suo modo un dolce della tradizione triestina: le favette dei morti!

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Maria Antonietta Azara

Novembre è il mese che per eccellenza invita a riflettere sul significato profondo della vita, giorni in cui si ricordano gli affetti che hanno abbandonato la vita terrena e la mente vola a quei sorrisi scolpiti per sempre fra le pieghe del nostro cuore. Ogni regione italiana custodisce tradizioni molto radicate per onorare queste giornate, in cucina vengono utilizzati cibi che più di altri simboleggiano il passaggio fra la vita e la morte, e per l’occasione ho pensato di omaggiare anch’io i mie cari reinventando in chiave romana una ricetta triestina tipica di questo periodo: le fave dei morti. Si tratta di piccole monetine dolci al sapore di mandorla solitamente aromatizzate con grappa, cacao e alchermes, come quelle rosa in foto, che per l’occasione ho personalizzato utilizzando della sambuca romana. Come sempre la ricetta è pensata per chi soffre di intolleranze a glutine e lattosio, con l’intento di regalare un dolce sorriso a tutti, nessuno escluso, che possa raggiungere le nuvole del Paradiso.

Ingredienti:

  • 400gr di mandorle pelate
  • 250gr di fruttosio
  • 40gr di sambuca
  • 1 cucchiaio di semi di anice
  • 1 albume
  • 1 confezione di vanillina
  • 1 pizzico di sale

Preparazione “Favette dei morti”

Tritare finemente le mandorle con il fruttosio, i semi d’anice, il sale e la vanillina.
Trasferire il composto in una ciotola e unire la sambuca e l’albume leggermente battuto sino a ottenere un composto sodo e omogeneo. Se l’impasto dovesse essere umido aggiungere dell’altra farina di mandorle, oppure un cucchiaio di farina di riso.
Ricavare dall’impasto dei filoncini e ritagliare dei pezzetti grandi quanto una moneta (seguire la stessa procedura eseguita per gli gnocchi), e adagiarli schiacciandoli leggermente su di una teglia rivestita con carta forno.
Cuocere a 150° per circa 15 minuti controllando che le favette non scuriscano, ma assumano un colore lievemente ambrato.
Far raffreddare completamente e servire le favette accompagnate da un buon vino da meditazione.

Valentina Cebeni

 

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