ELISABETTA CAMETTI SU “IL REGISTA”

Buon giorno meraviglie!

Eccoci tornati con una nuova intervista alla signora italiana del thriller. Di chi parlo? Di Elisabetta Cametti, la manager e scrittrice che ha conosciuto il successo con la serie “K”!

Elisabetta è tornata a meno di un anno con la Cairo Editore e con una nuova protagonista Veronika, dove ritorna il simbolo K sempre presente nell’eroine dell’autrice lombarda.

A fine intervista troverete un GIVEAWAY nel quale la Cairo Editore ha gentilmente messo in palio una copia autografata de “Il regista”.

⇓CLICCA SULL’IMMAGINE PER VISITARE IL SITO CAIRO⇓

Logo Cairo

→ Per leggere la precedente intervista ad Elisabetta Cametti CLICCA QUI’

Segui Elisabetta sul suo sito www.elisabettacametti.com

→ Se vuoi seguire Elisabetta su facebook CLICCA QUI’

♦♦♦

“29 ore per sopravvivere”

“29 ore per vendicarsi”

“29 ore per sventare un piano criminale”

“29 ore di terrore in presa diretta”

♦♦♦

Sinossi de “Il regista”. New York, oggi. Veronika Evans è una fotoreporter che ritrae l’umanità emarginata della metropoli. I suoi scatti scioccanti ottengono milioni di visualizzazioni al giorno, decine di migliaia di tweet all’ora: un immenso popolo di follower in mezzo al quale si può nascondere chiunque. Barbara Shiller è una profiler del NYPD, che affronta ogni caso di omicidio con la rabbia di chi deve scontare un tragico errore di valutazione. Intorno a lei, un mondo di uomini a cui vorrebbe far dimenticare la propria bellezza. Poi c’è la puntata di un talk show da Emmy Award andata in onda l’anno precedente, i cui ospiti sembrano candidati a una morte teatrale quanto atroce. Per quella macabra sequenza di omicidi, i primi indagati sono i partecipanti ancora in vita, tra i quali Veronika e il suo concorrente Derek Crane, ma anche un reporter di guerra scomparso da giorni e il conduttore del talk show. Tutti sono sospettati, nessuno è al riparo. Tutti con un alibi forte, e un passato discutibile. Tutti possibili carnefici. Tutti potenziali vittime. Gli indizi si rincorrono, senza mai portare a un movente. 29 ore in countdown: in un’escalation di violenza e terrore si delinea l’ombra di un regista con la sua incredibile strategia omicida, che scriverà una nuova pagina della storia del crimine.

Intervista ad Elisabetta Cametti su “Il regista”

1. Il nome della protagonista del nuovo romanzo, Veronika, riprende la famosa “K” che ti contraddistingue. Cosa ti lega a questa consonante?

Il destino. Tempo fa, quando ho scelto il nome Katherine per la protagonista de I guardiani della storia ero indecisa se scriverlo con la C o con la K. In quel periodo stavo studiando la civiltà etrusca e il suo alfabeto. Gli etruschi consideravano la K una lettera magica, legata al cielo e alle divinità. A quel punto non ho più avuto dubbi. Non solo, ho deciso che tutte le protagoniste dei miei romanzi avrebbero avuto una K nel nome.

2. La scelta del n°29 ha qualche significato o è del tutto casuale?

Serie 29 perché la trama si svolge in 29 ore. Il 29 è il numero delle avversità e degli ostacoli, ed è rappresentato dalla bara. Inoltre è un numero che torna nelle statistiche di omicidi seriali: ci sono serial killer che hanno compiuto il primo omicidio a 29 anni, il numero medio di vittime di alcuni serial killer è 29, il 29% dei serial killer è itinerante, il 29% dei serial killer donna uccide a casa propria, e così via. Quindi Il Regista prevede 29 ore serrate di interrogativi, attentati e minacce. Una corsa contro il tempo nella quale ogni traccia conduce a una nuova pista, senza mai portare a un movente.

3. In che caratteristiche di Barbara e Veronika ti rivedi maggiormente?

Veronika è una fotoreporter determinata a portare alla luce le ferite dell’emarginazione nelle metropoli. I suoi scatti ritraggono il lato cupo di New York: senzatetto morti di stenti sui marciapiedi, cani randagi alla ricerca di cibo nei cassonetti, disabili e anziani abbandonati alla solitudine. Quella parte di vita a cui nessuno vuole guardare, che si consuma nei vicoli, dentro le stazioni della metropolitana, nei luoghi più affollati, così come in quelli più dimenticati. I giornali definiscono Veronika “cecchino della strada” perché ogni sua foto è un colpo al perbenismo e fa parlare la rete attraverso milioni di visualizzazioni al giorno e decine di migliaia di tweet all’ora.
Barbara è una profiler del New York Police Department. Crede nel proprio lavoro e dedica ogni energia a dare la caccia ai serial killer.
Sono donne molto diverse nell’aspetto, nel modo di ragionare, nell’approccio alla quotidianità. Tuttavia hanno un punto in comune: entrambe si fanno portavoce dei valori in cui io credo. Veronika condanna l’indifferenza. Barbara lotta per la giustizia. Come me, vivono in una società corrotta e si adoperano per cambiarla.

4. Come mai hai “abbandonato” il thriller storico?

Dopo aver scritto i due romanzi della serie K, I guardiani della storia e Nel mare del tempo, in cui l’azione ruota attorno a misteri storici, volevo sfidarmi con una trama che affronta temi di grande attualità come il giornalismo d’assalto, i talk show, gli attacchi degli hacker. Il regista è il risultato di un approfondito studio dei casi di cronaca di questi anni e racconta le ultime 29 ore di un seria killer che con la sua strategia omicida scriverà una nuova pagina della storia del crimine.
Questo però non significa che io abbia abbandonato il thriller storico. Katherine Sinclaire tornerà presto. Ci saranno tanti altri capitoli che la vedranno protagonista di avventure ricche di suspense, tra minacce contemporanee e segreti millenari. E scriverò anche un romanzo ad altissima tensione in cui Katherine e Veronika si incontreranno.

5. In realtà la vera regista di tutto sei tu! Come si costruisce un thriller intricato come il tuo?

Ogni mio libro è il risultato di almeno un anno di lavoro, tra ricerche, approfondimenti e stesura. Mi piace scrivere trame complesse, ricche di personaggi le cui storie si intrecciano, di misteri che mentre si dipanano conducono a nuovi enigmi, di cambi di rotta capaci di sorprendere. E per questo è necessario creare una solida architettura di base: ogni capitolo deve essere il punto di partenza per il successivo e gli accadimenti si devono svolgere nella sequenza corretta. Nulla può essere lasciato al caso, ogni momento deve essere credibile ed è fondamentale che l’azione sia calibrata per tenere la tensione sempre alta, per catturare il lettore, per farlo entrare nella trama e per portarlo a “vibrare” insieme ai protagonisti.

6. La dedica “Al labirinto della nostra mente dove creiamo demoni da combattere e coltiviamo ansie da superare. I veri nemici. Quelli che ci rendono più forti” mi fa pensare… Quali sono i demoni di Elisabetta Cametti donna?

Sono convinta che siano le nostre insicurezze a renderci migliori. Se ci sentissimo perfetti non avremmo stimoli a cambiare, trasformarci, evolvere. Per quanto mi riguarda, i risultati più importanti li ho raggiunti sfidandomi sugli aspetti dove mi sentivo meno forte.

7. Il finale fa sperare in un sequel. E’ in progetto, sbaglio?

Il Regista è il primo libro della serie 29. Così come Katherine Sinclaire è protagonista della serie K, in questa nuova saga troveremo sempre Veronika Evans. A Natale inizierò a scrivere il secondo romanzo.

*GIVEAWAY*

c7c32353-7ca0-409c-a00e-16ff71486a13_medium_p
image-1427
Per partecipare bisogna:

-Essere iscritti al mio blog (Inserite la vostra mail a destra nel riquadro sotto la scritta “Iscriviti al blog” e cliccate “Iscriviti”. Riceverete una mail dal blog che dovrete aprire e confermare l’iscrizione).

-Mettere “mi piace” sulla pagina facebook autrice:  ELISABETTA CAMETTI
-Mettere “mi piace” alla pagina facebook del blog: LIBERAMENTE ME

– Condividere questo post sulle vostre bacheche

– Invitare 15 amici all’evento: Giveaway “IL REGISTA”

– Lasciare da uno a tre commenti qua sotto

Il giveaway inizierà il 21 Dicembre e terminerà il 31 Dicembre 2015 alle ore 18:00! Subito dopo si procederà all’estrazione della fortunata vincitrice tramite il sito RANDOM.ORG.

In bocca al lupo e partecipate in tanti!

Maria Antonietta Azara

 

11 commenti su “ELISABETTA CAMETTI SU “IL REGISTA””

  1. Bellissima intervista! Davvero interessante! Mi piacerebbe tantissimo leggere questo libro, mi piace troppo la cover e la trama è stupenda!! Ovviamente partecipo con grande piacere! Grazie mille per questa splendida opportunità! Sono iscritta con la mia mail jiujiuk@gmail.com e su Facebook sono Giulia Mancosu! Vado subito a condividere! Un abbraccio!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.